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ANTEPRIMA AL RESTEL NOF
Abbonamenti da 25 euro (normale); 30 euro
(amico e estero); 40 euro (sostenitore).
11 numeri da gennaio a novembre 2012.
Versamenti su:
Credito Valtellinese cc n° 1082 Castellani Pier Antonio;
Banca Popolare cc n° 460/22 Al Restel
Banca Valle Camonica cc n° 1039 Al Restel
ARTICOLI PUBBLICATI SUL RESTEL CONSEGNATI ALLA POSTA IL
27 GENNAIO 2012
Vince il russo
Alexey Baryshnikov davanti al nostro Morris Galli
Che Livigno sia sempre all’avanguardia e pronto a
sfidare anche le intemperie, se ne è avuta conferma quest’oggi
con la prima edizione della Short Race.
Gli organizzatori non si sono persi d'animo e grazie all'anello
allestito, già dalla metà di novembre, si sono adoperati per far
si che almeno una parte del programma dedicato alla
Sgambéda venisse confermato, e così è stato!
Grazie a questo tracciato di 3km ieri si è potuta svolgere la
Minisgambeda, la gara dedicata ai più piccoli, mentre
oggi ha avuto l'onore di ospitare l'attesissimo esordio della
Short Race, la gara sprint che ha visto al via ben 130
fondisti, molti dei quali atleti di nazionali straniere qui ad
allenarsi in vista dei prossimi appuntamenti agonistici.
E così il primo nome a comparire nell'albo d'oro della
Sgambéda Short Race è della detentrice del
pettorale rosso del Circuito FIS Marathon Cup, la svedese Sandra
Hanssonche ha fermato il cronometro sul tempo di 7m 25s,7,
lasciandosi alle spalle, a oltre 9 secondi, la vincitrice della
Sgambéda Classic 2010, Natalia Zernova.
Terzo gradino del podio per la giovane finlandese Terttu
Lappi, che ha chiuso con il tempo finale di 7m 35s,1.
Mentre in campo maschile podio sfiorato per l'atleta di casa
Morris Galli, che si è visto portar via il primo posto, per 4,8
secondi, dal russo Alexey Baryshnikov (Toko Ski Team),
il quale ha fermato il cronometro in 6m 29s,1. Si aggiudica la
terza posizione l'atleta friulano Antonio Puntel (15°assoluto ai
Campionati Italiani lo scorso aprile).
(...)
* * *
La squadra di
Vittoria Parrinello vincente ad ‘Art in Ice' con ‘Panchina
invernale’
Al suo
esordio nel concorso, una squadra tutta di Livigno, capitanata
dall’artista Vania CUSINI, ha vinto meritatamente il
primo premio del pubblico ‘Duvetica’ nel concorso internazionale
di sculture di neve Art in Ice realizzando l’opera dal
titolo ‘S-Cultura - ancora per quanto?’ (tre libri, uno a
simboleggiare ieri, uno oggi e uno, col buco, il domani).
Il premio più importante, quello della critica di ‘Lungolivigno
Fashion’, se lo è aggiudicato la scultura predisposta dal team
capitanato da Vittoria PARRINELLO, ‘Panchina invernale’
(un cubo circondato da panchine dove, sugli angoli, figurano
stilizzate delle persone).
Quanto al riconoscimento ‘Gli artisti premiano gli artisti’ il
primo posto lo ha ottenuto il team lituano capitanato da
Danas ALEKSA che ha plasmato con la neve la scultura ‘Ski
mask’ (un gigantesco passamontagna).
Queste le altre opere presenti al concorso, inusitatamente senza
neve attorno alle sculture: non era ancora nevicato, né in valle
e nemmeno in quota.
Antonella GERBI (ITA) "Quello che ci portiamo dietro"
(un trolley dal quale escono dei vestiti).
Daniela NOVELLO (ITA) "6 Sottrazioni al Tetracubo"
(una figura geometrica a 'scalini').
Josep Manuel MORALEDA (SPA) "Fashion Victim" (un
piede e scarpa da donna a schiacciare una mela col tacco).
Mikko HERTTUA (FIN) "Pleated Skirt" (una lunga
gonna svolazzante plissettata).
Selenia ARRIGO (ITA) "LIBeRO" (tre 'pagine' di un
libro).
Stefania MARSILI (ITA) "Il Sacco di Mele" (un sacco dal
quale fuoriescono delle mele).
Tanya PREMINGER (ISR) "Snowy Fruits" (una cassa
inclinata che 'svuota' dei pompelmi).
(...)
* * *
Raccolta latte pari a 2.687.000
litri: +4,05% rispetto al 2009/2010
Di recente la Latteria ha
elaborato i dati sulla raccolta latte e produzione di latticini
della stagione 2010/2011.
Queste le stime finali.
Produttori (Aziende): 27 (di cui 9 di Trepalle);
Latte raccolto: litri 2.687.000 (+4,05%);
Pagamento medio del latte: 0,415 €uro al litro;
Totale prodotti realizzati: Kg. 707.500 (+5,74%);
Tipi di formaggi prodotti:
Latteria Livigno;
Valtellina Casera;
Scimudin;
Caciotta;
Livigno extra;
Supermagro;
Tenerella;
Formaggella;
Fiocco di neve (novità);
Grattugiato (novità);
Formaggio spalmabile (novità);
Yogurt: (125 gr, 500gr, 5kg, 150gr)
Naturale
Frutta;
Crema di yogurt: (150gr. -novità-)
Naturale;
Frutta;
Burro: (250 gr, 500 gr, 1000 gr)
Panna;
Siero;
Ricotta:
Latte fresco;
Intero (1000 ml)
Parzialmente scremato (1000 ml);
Latte UHT Livigno e Valtellina
Intero (1000 ml)
Parzialmente scremato (1000 ml)
Gelato: (0,75 kg, 1,5 kg, 3kg).
(...)
* * *
Nicolò Micheli
vince la 'Coppa Livigno' 2011 di scacchi
Largo ai
giovani. Questo sembra essere stato il motto della Coppa
Livigno 2011, valida per assegnare il 12o ‘Memorial Antonio
Pedrana’.
Dieci turni di gioco spalmati su tre serate, che hanno visto gli
appassionati di scacchi del Piccolo Tibet ritrovarsi all'Hotel
‘Adele’.
La formula di gioco è stata particolare, con un tempo di
riflessione diverso per ogni partita: partendo da 10 minuti, per
arrivare prima a 15 e poi a 20. Questo ha aggiunto una variabile
in più, rendendo ogni turno diverso da quelli precedenti. Forse
anche per questo c'è stato chi si è iscritto anche a torneo
iniziato; non tanto per vincere, quindi, ma per sfidare gli
avversari in uno dei giochi da tavolo più antichi ancora
diffusi.
Alla fine si è imposto un giovanissimo, Nicolò MICHELI,
con 7,5 punti, seguito da Mario LONGA (6,5) e Mattia CUSINI (6
punti).
Durante la premiazione, che è stata preceduta da una cena
preparata dagli chef dell'Hotel ‘Adele’, il Dott. Gianbattista
CERESA, Presidente del Circolo, si è complimentato con tutti i
partecipanti, ricordando i prossimi appuntamenti, tra cui il
‘Campionato Livignese’ (a partire da gennaio) e l'’International
Livigno Chess Open’ di settembre; un evento, quest'ultimo, che
si sta imponendo sulla scena internazionale grazie all'alto
livello dei giocatori e alla qualità nell'organizzazione.
(...)
* * *
Saverio Zini
vincente nella Minisgambéda
Le bizze del
tempo non fermano la Minisgambéda che, con oltre
duecento piccoli atleti, dà prova di essere una gran gara! il
tutto, nonostante la scelta assai difficile di dover cancellare
le due gare principali della Sgambéda, quella in
tecnica classica e la marathon, che si sarebbero dovute svolgere
rispettivamente il 16 e il 18 dicembre, il Comitato
Organizzatore non si è dato per vinto e con grande impegno e
caparbietà è riuscito a garantire il regolare svolgimento sia
della Minisgambéda sia della Short Race, in
programma domani 18 dicembre.
Impegno che, nonostante le intemperie di oggi, è stato
gratificato dai 217 minicampioni che hanno dato il via a questa
edizione ridotta della Sgambéda.
Sulla distanza dei 5 chilometri della categoria Aspiranti
(nati dal 1995 al 1993 non ancora maggiorenni) podio quasi
completamente livignasco con il primo posto di Saverio Zini
e terzo, a soli 3 centesimi da Christian Lorenzi, Riccardo
Cantoni. Nella classifica femminile della stessa categoria,
vittoria della lombarda Sara Bergamini sulla brianzola
Ilaria Paltrineri e Francesca Comarella dello Sci Club Cortina.
Primo posto per Paolo Rodigari (S. C. Livigno), categoria
Allievi (1997-1996) - 5 km, che con oltre 11 secondi di
distacco ha preceduto l'atleta di Le Prese, Mattia Della Valle.
Terzo posto invece per Mattia Armellini (S. C. Alta Valtellina).
Nell'equivalente categoria femminile si è imposta Laura
Restagno con oltre 16 secondi di distacco dalla cortinese
Anna Comarella mentre chiude in terza posizionela livignasca
Consuelo Confortola.
Il tracciato di 4 chilometri riservato ai Ragazzi
(1999-1998) ha visto il successo di Patrick Bonzi davanti
a Davide Comensoli e Alex Tarabini. Tra le ragazze vittoria per
la bergamasca Alice Genziani davanti a Federica Fachin
(S.C. Alta Valtellina) e a Laura Colombo (S.C. Primaluna).
Podio completamente valtellinese nella categoria Cuccioli
maschile, 3 chilometri (1999-2000), con il primo posto per
Gioele Pedrotti, secondo Luca Compagnoni e terzo Riccardo
Caspani. Nella categoria femminile la bormina Sara Perotti
domina la gara, dietro di lei a oltre 30 secondi Anna Rossi
(S.C. Primaluna), e a quasi un minuto la livignasca Elisa
Silvestri.
(...)
* * *
Un ricordo di Don
Valerio Galli
Il 27
Ottobre 2011, dopo una lunga malattia, è morto Don Valerio
GALLI, negli ultimi anni Parroco a S. Nicolò Valfurva. Monsignor
Francesco ABBIATI, ora Parroco ad Albosaggia, sul numero di
Sabato 5 Novembre de ‘Il Settimanale della Diocesi’ ha visto
pubblicato quanto detto da lui stesso in occasione del funerale
di Don Valerio, suo collega di Seminario.
Pubblichiamo volentieri questo ricordo del nostro prete paesano,
con l’autorizzazione del Monsignore stesso.
«Il ricordo di don Valerio Galli, prete
e amico vero
Don Valerio, scusami se esprimo
pensieri e sentimenti leggendo; scusami se trascurerò persone
che hanno avuto un posto importante nella tua vita. Tu sai
quanto mi costa prendere la parola in questo momento; io so
quello che mi diresti tu, se ti fosse possibile parlare ora
alla maniera umana.
So anche che oggi sei disposto ad ascoltarmi con benevolenza: lo
hai fatto molte altre volte (faccia a faccia o per telefono), da
amico e confratello.
Confratelli dal 22 giugno 1969. Ordinati dal vescovo Felice;
chiamati a vivere la comunione con i vescovi Teresio, Alessandro
e Diego; avevi a cuore che il tuo rapporto con il vescovo fosse
il più chiaro possibile.
Eri contento dell’ultima Visita Pastorale, delle altre visite
del vescovo Diego e di quelle del suo Vicario, don Battista.
Una classe numerosa la nostra (14); dopo d’allora più nessuno
così. Tu ora ti aggreghi a don Flaminio e a don Angelo; noi
sappiamo di essere in cammino verso quella comunione nella quale
siete giunti; voi stateci vicini.
Amici lo siamo diventati nel corso degli anni del Seminario,
anche se stranamente non abbiamo mai smesso di chiamarci per
cognome. Eri felice quando (troppo raramente) riuscivamo a
organizzare degli incontri di classe.
Ti eri aggregato al nostro gruppo in Ginnasio; il rapporto di
amicizia è diventato sempre più profondo e sempre più vero, via
via che gli anni passavano. Amico esigente: chiedevi l’umiltà e
la pazienza necessarie per superare la scorza ruvida (per
qualcuno troppo ruvida!) del primo approccio; era la prima
scrematura. Chiedevi sincerità e lealtà; coerenza tra le parole
e i fatti; era la seconda scrematura.
Chiedevi di poterti fidare.
Allora diventavi amico generoso, incapace di calcoli; amico
fedele: si di te si poteva contare.
Non tutti (anche tra i tuoi confratelli preti) l’hanno capito:
questo ti ha fatto soffrire.
Quello che eri, l’hai riversato tutto, senza risparmio, nel tuo
ministero.
Gordona, primo incarico pastorale, è stato per te luogo e tempo
di gioia. Di don Fiorenzo, il tuo arciprete, mi parlavi con
entusiasmo.
Con don Ugo e don Siro, allora vicario ed arciprete a Chiavenna,
hai cementato un’amicizia che si rinnova ora al di là della
morte.
Ancora pochi giorni or sono, l’ultima volta che ci siamo sentiti
per telefono, mi dicevi di un tuo ragazzo di allora, al quale ti
stavi appoggiando per risolvere un problema.
Frontale è stato il luogo e il tempo in cui il tuo ministero è
diventato robusto, affrontando prove e disagi. Di questo periodo
parlavi ricordando con riconoscenza don Gianni e don Enea, e
manifestando sempre grande rispetto per quella popolazione.
Valfurva: tempo e luogo delle generosa maturità pastorale. Una
generosità messa alla prova dal progressivo venir meno prima del
vicario parrocchiale, poi del collaboratore a Santa Caterina.
Una generosità rimessa in campo con caparbietà, sempre e
comunque, anche nell’ultimo periodo, quello della malattia;
anche negli ultimi giorni, quelli in cui programmavi la ripresa
delle attività pastorali.
Sono certo che i tuoi parrocchiani avranno notato la tua
generosità.
(...)
* * *
Il team di Vittoria
Parrinello con ‘Panchina invernale’ ha vinto la XVIa ed.
di ‘Art in Ice’
Prima volta
col botto per una squadra completamente di Livigno - all’esordio
- nel concorso internazionale di neve Art in Ice,
manifestazione giunta alla XVIa edizione e che ha visto
partecipi dieci squadre composte da tre artisti ciascuna, fra le
quali una proveniente da Israele, una dalla Finlandia, una dalla
Lituania e una dalla Spagna.
La formazione capitanata dall'artista Vania CUSINI, dallo
scultore-artigiano Ernesto CANTONI, dall'artista Katia
DELLA FONTE e da Dario VIVIANI ha convinto il
pubblico, che ha premiato come miglior lavoro - sponsor
‘Duvetica - l’opera realizzata dai livignaschi intitolata ‘S-Cultura
- ancora per quanto?’: tre libri, uno antico con scritto
'Eir' (ieri), sovrastato da uno con la dicitura 'Oggi' ed
uno con un grande buco al centro per il domani, a non sapere che
cosa ci aspetta dopo la chiusura della prima e unica
manifestazione culturale di spessore avviata in valle, cioè
'Trama'.
Primo premio del XVI° concorso da parte della giuria, sponsor
‘Lungolivigno Fashion’, per 'Panchina invernale'
(una panchina intorno a un cubo di neve sulla quale figurano
sedute ai quattro lati delle persone) del team capitanato da
Vittoria PARRINELLO.
Altra squadra vincente di categoria, del settore ‘Gli artisti
premiano gli artisti’, quella lituana capitanata da Danas
ALEKSA che ha realizzato 'Ski mask', un
gigantesco passamontagna con scalino interno a permettere la
visione del paese dallo spazio libero degli occhiali:«Il
passamontagna è decorato con i disegni delle ‘trecce’ ricamate a
maglia: la scultura a rappresentare la moda, lo sport e la
montagna».
Per comprendere meglio le opere, e dare alle stesse la giusta
rilevanza, abbiamo chiesto ai capitani delle varie squadre di
spiegarcele loro stessi.
Purtroppo qualche artista maleducato ed arrogante - pochi per la
verità, ma accade ogni anno- non ha risposto alle nostre
domande, e non ha neppure compilato il formulario della
biografia, quindi non siamo in grado di darvi le informazioni
corrette e ci scusiamo per questo.
La squadra vincente di Vittoria PARRINELLO (classe 1988
di Crema, laureata in Scultura a Brera nel 2011), composta da
Giulia CERRATO (nata nel 1989 a Vizzolo Predabissi (MI) e
residente a Vaiano Cremasco (CR), laureata in Architettura
presso l’Università di Architettura IVAV di Venezia) , e da
Clara CAMERINO (classe 1987 di Lainate (MI), laurea in
Scultura nel 2010 a Brera), predisponendo la ‘Panchina
invernale’ ha voluto dire: «La
panchina è il luogo dell’incontro, della socialità pubblica,
urbana; “…l’unico luogo dove ancora si può sedersi, insieme,
senza consumare…”*.
La panchina di neve è proprio il simbolo di questa fragilità
della relazione pubblica, destinata a sciogliersi; della
velocità e della dinamica dello spazio sociale, i fruitori
cambiano ogni pochi minuti.
Sulla panchina ci sono i posti liberi che invitano il passante a
sedersi e vivere la scultura. Posti liberi in mezzo ai
personaggi di neve, anonimi, immobili, muti ascoltatori candidi
in mezzo ad una folla multicolore ed in movimento.
L’idea fondamentale del lavoro è quella di proporre una scultura
che diventi abitabile ed accogliente, in cui tutti possano
prender parte, e darle così vita.
*citazione di Beppe SEBASTE».
Vania CUSINI,
nata nel 1975, dopo il diploma delle Magistrali ha ottenuto il
diploma accademico di laurea in ‘Pittura e restauro pittorico’
nel 1998 presso la ‘Accademia Belle Arti Aldo Galli’ di Como con
una tesi sulle pitture rurali (Santelle) della Valtellina,
quindi si è diplomata in ‘Arterapia’ nel 2008 a Lecco.
Con Katia DELLA FONTE, classe 1974, artista autodidatta
che ha aderito ad un corso di Scultura durante la sua permanenza
a Londra nel 1995, quindi ad uno di ceramica, si è poi
specializzata nella pittura del corpo -Body Painting-
partecipando da esordiente a luglio 2011 al ‘World Bodypainting
Festival’, cioè i mondiali che si disputano in Carinzia dal 1998
sul lago Wörthersee, a Seeboden (Austria), dove si è
classificata 27a, presenti 200 artisti di 42 Paesi. (1a nel 47°
Contest ‘LNE Body Painting Show ‘Les Nouvelles Esthétiques’
d’Italia a Milano nel 2010; 2a nella 48a edizione di ottobre
2011);
Ernesto CANTONI, classe 1969, artigiano falegname,
scultore autodidatta: già in 4a Elementare comincia a traforare
il compensato per realizzare in miniatura le case e tee
di famiglia, quindi a 14 anni nel fabrìk del padre da
foto e disegni prepara dei bassorilievi in legno, all’inizio
grezzi, poi sempre più precisi, per passare alla scultura vera e
propria, che da hobby serale ora è diventato anche un lavoro,
anche grazie alle esposizioni di alcuni suoi lavori a ‘TRAMA’;
Ernesto ora è per metà artigiano falegname e metà artista, ad
intagliare mobili piuttosto che predisporre trofei o opere
artistiche.
e Dario VIVIANI nato nel , imprenditore edile, da alcuni
anni appassionato di fotografia, hanno predisposto l’opera
‘S-Cultura - ancora per quanto?’ spiegando così il loro
lavoro: «Tre libri, tre storie, tre momenti: EIR (ieri),
OGGI, … (domani) “…si trama fra l’ordito per parlare e far
discutere/si trema per l’ardito progetto da realizzare”.
crediamo nella forza dell’Arte che può raccontare qualcosa, e
nello stesso tempo vorremmo che stuzzicasse i nostri cittadini.
Ci chiediamo come noi livignaschi viviamo la Nostra Cultura
all’interno del nostro paese, quanto crediamo e coltiviamo
l’Arte.
Il PASSATO è alla base del tutto, c’è stato, c’è, ma è da
preservare e tramandare.
Il PRESENTE richiama l’evento ‘TRAMA’ (tradizione, arte, musica,
artigianato), la manifestazione culturale che abbiamo proposto
per cinque anni e negli ultimi due, con nostro dispiacere è
mancata.
Il FUTURO si presenta con un buco; che prospettive ci sono per
colmare questo vuoto?
Ci chiediamo: S-Cultura ancora per quanto?».
La formazione lituana, capitanata da Danas ALEKSA (classe
1971, laurea in Scultura presso la ‘Vilnus Art Akademy’ della
capitale lituana, al primo concorso di neve), composta da Kazis
VENCLOVAS (classe '62, laurea nella stessa Università di
Vilnius in Scultura, già partecipe nel concorso del 2004 della
giapponese Sapporo), e Martynas GAUBAS (classe 1980,
laurea in Art & Design alla ‘Śiavliai University’), plasmando
dal cubo di neve ‘Ski mask’ ha voluto dire: «Questa
scultura intesa come moda, sport e montagna».
Antonella GERBI,
nata a Monza nel ’76, residente a Seregno (MB), una laurea in
Scultura a Brera, per preparare "Quello che ci portiamo
dietro" (un trolley dal quale escono vestiti) è stata
coadiuvata da Daina RUTICI (classe 1981 di Desio, laurea
in Scultura a Brera) - entrambe partecipi ad ‘Art in Ice’ nel
2010 - e da Gigi RENGA (nato nel ’48 a Tula (SS) e
residente a Desio, che ha frequentato la ‘Libera Accademia
Viviani’).
Questo il significato del loro lavoro: «L’opera indaga il
tema dello spostamento, fisico e mentale.
Qui è rappresentata una valigia aperta frontalmente da cui
fuoriesce un drappo, uno straccio più precisamente.
Cosa ci portiamo dietro nello spostamento?
Cosa riteniamo importante?
Lo straccio rappresenta la base, lo schizzo dal quale parte ogni
cosa e poi prende forma… la base per ogni pensiero…».
(...)
* * *
Il ‘Corpo Musicale di Livigno’ ha
compiuto cento anni. I primi passi nel 1911
LA STORIA DEL ‘CORPO MUSICALE DI LIVIGNO’ (1a
puntata)
E’ l’inverno 1911 quando il
Coadiutore di San Rocco originario di Semogo, Don Benedetto
LAZZERI, grande appassionato di musica, convince
Francesco SILVESTRI detto Francésck da Bernàrt dal Moni
a costituire in loco un corpo musicale.
Proprio Don Benedetto LAZZERI, con una missiva datata 8 marzo
1911 e indirizzata presumibilmente al citato Francesco
SILVESTRI, scrive: «Carissimi,
Mi presi cura di
provvedere lo Statuto della Società Filarmonica di Bormio per
spedirvelo subito come eravamo d’accordo.
Lo ebbi sott’occhi, ma conobbi che piuttosto che Statuto è
l’annotazione delle norme e condizioni che corrono fra il
Maestro del Corpo Filarmonico e gli Allievi, e quindi non fa
nulla al caso vostro, e non vi è di nessuna utilità.
Lo lessi e l’ho anche presentemente dinnanzi, ma non ve lo
spedisco neppure giacché non vi giova a nulla. Procurerò di
provvedermi, se mi è possibile e se lo troverò, lo Statuto
dell’antico Corpo Filarmonico Bormiese, per spedirvelo o
portarvelo; intanto giungerà quello del Corpo Bandistico di
Tirano, che vi potrà giovare. Niente paura e coraggio sempre.
Il Direttore del Corpo di Bormio, congratulandosi della buona
vostra iniziativa, mi fece delle proposte a riguardo
dell’istruzione, che vi manifesterò al primo nostro
abboccamento, e che forse potrete anche accettare.
Combinate il meglio per la sottoscrizione e a presto rivederci.
Saluti affettuosissimi dal vostro
Coadiutore
Sac. Benedetto Lazzeri
Semogo, 8 Marzo 1911».
Al via una sottoscrizione
Come accennato nella lettera di Don LAZZERI, la
‘Sottoscrizione pubblica di offerta per un costituendo Corpo
Musicale’ partì quasi subito, primo sottoscrittore con
20,00 Lire il Sac. Cirillo VALGOI seguito da tal
BRIZZOLARI di Bormio che ne versò 10,00 e dalla sorella del
prevosto, VALGOI Catterina con 5,00. Ma 20,00 lire le
mise anche Vittorio MOTTA (Vitòri da Pomacéno); 15
Don Benedetto LAZZERI e 10,00 LONGA Giuseppe (Giusèf
da Tòni da Vitöri).
Dal libricino nero dove figurano registrati gli introiti sotto
la dicitura ‘Contabilità Musica - Attivo -‘ si evince che 10,00
Lire vennero offerte dai fratelli PEDRANA fu Cristoforo (da
Càrola); 40,’’ da Domenico BORMOLINI per conto della
Gioventù; 10,00 da Pomo GALLI (Pomo);
14,00 da Giuseppe BORMOLINI (Pìpa), raccolti
all’estero.
In un secondo tempo vengono raccolte altre offerte, per un
totale complessivo di 526,08 lire, fra cui altre 25,00 dal
Parroco e 10,00 dalla sorella, Catterina VALGOI.
Tassa d’iscrizione per i soci: 3,00 Lire
Sempre leggendo il piccolo Mastro nero si scopre che la
‘Tassa d’iscrizione’ per i Soci Onorari
è pari a 3 lire a testa.
Ne vengono raccolte 60,00 ed i Soci iscritti in ordine
cronologico risultano essere:
MOTTINI Peppino (Bepìn da Giusèf Motìn);
SILVESTRI Bernardo fu B. (Bernàrt dal Moni);
MOTTINI Giacinto (Giacìnto da Giusèf Motìn)
; BORMOLINI Giuseppe fu M. (Pìpa); ZINI
Francesco (Francezìn); ZINI Battista (Batisctón);
CONFORTOLA Giacomo (Giàcom dal Resìn);
SILVESTRI Domenico (Ménc); Reverendo Prevosto;
LAZZERI Don Benedetto; ZINI Adamo (Damìn Zìn);
SILVESTRI Lorenzo (Lorénz da Filìpp); SILVESTRI
Attilio (Atìlio dal ‘Bernìna’); GALLI Pomo;
SILVESTRI Vittorio (Ció Rosìn); SERTORIO
Catterina fu Francesco;SILVESTRI Enrico di Giacomo (Enrìco
da Giàcom da Damìn); GUANA Giuseppe (Guanón);
GALLI Clemente (Clemént); PEDRANA Battista
(Batìscta da Crisctòfan).
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