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11 numeri da gennaio a novembre 2012.
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ARTICOLI PUBBLICATI SUL RESTEL CONSEGNATI ALLA POSTA IL 27 GENNAIO 2012

Vince il russo Alexey Baryshnikov davanti al nostro Morris Galli

Che Livigno sia sempre all’avanguardia e pronto a sfidare anche le intemperie, se ne è avuta conferma quest’oggi con la prima edizione della Short Race.
Gli organizzatori non si sono persi d'animo e grazie all'anello allestito, già dalla metà di novembre, si sono adoperati per far si che almeno una parte del programma dedicato alla Sgambéda venisse confermato, e così è stato!
Grazie a questo tracciato di 3km ieri si è potuta svolgere la Minisgambeda, la gara dedicata ai più piccoli, mentre oggi ha avuto l'onore di ospitare l'attesissimo esordio della Short Race, la gara sprint che ha visto al via ben 130 fondisti, molti dei quali atleti di nazionali straniere qui ad allenarsi in vista dei prossimi appuntamenti agonistici.
 E così il primo nome a comparire nell'albo d'oro della Sgambéda Short Race è della detentrice del pettorale rosso del Circuito FIS Marathon Cup, la svedese Sandra Hanssonche ha fermato il cronometro sul tempo di 7m 25s,7, lasciandosi alle spalle, a oltre 9 secondi, la vincitrice della Sgambéda Classic 2010, Natalia Zernova. Terzo gradino del podio per la giovane finlandese Terttu Lappi, che ha chiuso con il tempo finale di 7m 35s,1.
 Mentre in campo maschile podio sfiorato per l'atleta di casa Morris Galli, che si è visto portar via il primo posto, per 4,8 secondi, dal russo Alexey Baryshnikov  (Toko Ski Team), il quale ha fermato il cronometro in 6m 29s,1. Si aggiudica la terza posizione l'atleta friulano Antonio Puntel (15°assoluto ai Campionati Italiani lo scorso aprile).

(...)

* * *

La squadra di Vittoria Parrinello vincente ad ‘Art in Ice' con ‘Panchina invernale
 

Al suo esordio nel concorso, una squadra tutta di Livigno, capitanata dall’artista Vania CUSINI, ha vinto meritatamente il primo premio del pubblico ‘Duvetica’ nel concorso internazionale di sculture di neve Art in Ice realizzando l’opera dal titolo ‘S-Cultura - ancora per quanto?’ (tre libri, uno a simboleggiare ieri, uno oggi e uno, col buco, il domani).
Il premio più importante, quello della critica di ‘Lungolivigno Fashion’, se lo è aggiudicato la scultura predisposta dal team capitanato da Vittoria PARRINELLO, ‘Panchina invernale’ (un cubo circondato da panchine dove, sugli angoli, figurano stilizzate delle persone).
Quanto al riconoscimento ‘Gli artisti premiano gli artisti’ il primo posto lo ha ottenuto il team lituano capitanato da Danas ALEKSA che ha plasmato con la neve la scultura ‘Ski mask’ (un gigantesco passamontagna).
Queste le altre opere presenti al concorso, inusitatamente senza neve attorno alle sculture: non era ancora nevicato, né in valle e nemmeno in quota.
Antonella GERBI (ITA) "Quello che ci portiamo dietro" (un trolley dal quale escono dei vestiti).
Daniela NOVELLO (ITA) "6 Sottrazioni al Tetracubo" (una figura geometrica a 'scalini').
Josep Manuel MORALEDA (SPA) "Fashion Victim" (un piede e scarpa da donna a schiacciare una mela col tacco).
Mikko HERTTUA (FIN) "Pleated Skirt" (una lunga gonna svolazzante plissettata).
Selenia ARRIGO (ITA) "LIBeRO" (tre 'pagine' di un libro).
Stefania MARSILI (ITA) "Il Sacco di Mele" (un sacco dal quale fuoriescono delle mele).
Tanya PREMINGER (ISR) "Snowy Fruits" (una cassa inclinata che 'svuota' dei pompelmi).

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* * *

Raccolta latte pari a 2.687.000 litri: +4,05% rispetto al 2009/2010
 

Di recente la Latteria ha elaborato i dati sulla raccolta latte e produzione di latticini della stagione 2010/2011.
Queste le stime finali.
Produttori (Aziende): 27 (di cui 9 di Trepalle);
Latte raccolto: litri 2.687.000 (+4,05%);
Pagamento medio del latte: 0,415 €uro al litro;
Totale prodotti realizzati: Kg. 707.500 (+5,74%);
Tipi di formaggi prodotti:
Latteria Livigno;
Valtellina Casera;
Scimudin;
Caciotta;
Livigno extra;
Supermagro;
Tenerella;
Formaggella;
Fiocco di neve (novità);
Grattugiato (novità);
Formaggio spalmabile (novità);
Yogurt: (125 gr, 500gr, 5kg, 150gr)
Naturale 
Frutta;
Crema di yogurt: (150gr. -novità-)
Naturale;
Frutta;
Burro: (250 gr, 500 gr, 1000 gr)
Panna;
Siero;
Ricotta:
Latte fresco
;
Intero (1000 ml)
Parzialmente scremato (1000 ml);
Latte UHT Livigno e Valtellina
Intero (1000 ml)
Parzialmente scremato (1000 ml)
Gelato: (0,75 kg, 1,5 kg, 3kg).

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* * *

Nicolò Micheli vince la 'Coppa Livigno' 2011 di scacchi

Largo ai giovani. Questo sembra essere stato il motto della Coppa Livigno 2011, valida per assegnare il 12o ‘Memorial Antonio Pedrana’.
Dieci turni di gioco spalmati su tre serate, che hanno visto gli appassionati di scacchi del Piccolo Tibet ritrovarsi all'Hotel ‘Adele’.
La formula di gioco è stata particolare, con un tempo di riflessione diverso per ogni partita: partendo da 10 minuti, per arrivare prima a 15 e poi a 20. Questo ha aggiunto una variabile in più, rendendo ogni turno diverso da quelli precedenti. Forse anche per questo c'è stato chi si è iscritto anche a torneo iniziato; non tanto per vincere, quindi, ma per sfidare gli avversari in uno dei giochi da tavolo più antichi ancora diffusi.
Alla fine si è imposto un giovanissimo, Nicolò MICHELI, con 7,5 punti, seguito da Mario LONGA (6,5) e Mattia CUSINI (6 punti).
Durante la premiazione, che è stata preceduta da una cena preparata dagli chef dell'Hotel ‘Adele’, il Dott. Gianbattista CERESA, Presidente del Circolo, si è complimentato con tutti i partecipanti, ricordando i prossimi appuntamenti, tra cui il ‘Campionato Livignese’ (a partire da gennaio) e l'’International Livigno Chess Open’ di settembre; un evento, quest'ultimo, che si sta imponendo sulla scena internazionale grazie all'alto livello dei giocatori e alla qualità nell'organizzazione.

(...)

* * *

Saverio Zini vincente nella Minisgambéda
 

Le bizze del tempo non fermano la Minisgambéda che, con oltre duecento piccoli atleti, dà prova di essere una gran gara! il tutto, nonostante la scelta assai difficile di dover cancellare le due gare principali della Sgambéda, quella in tecnica classica e la marathon, che si sarebbero dovute svolgere rispettivamente il 16 e il 18 dicembre, il Comitato Organizzatore non si è dato per vinto e con grande impegno e caparbietà è riuscito a garantire il regolare svolgimento sia della Minisgambéda sia della Short Race, in programma domani 18 dicembre.
Impegno che, nonostante le intemperie di oggi, è stato gratificato dai 217 minicampioni che hanno dato il via a questa edizione ridotta della Sgambéda.
 Sulla distanza dei 5 chilometri della categoria Aspiranti (nati dal 1995 al 1993 non ancora maggiorenni) podio quasi completamente livignasco con il primo posto di Saverio Zini  e terzo, a soli 3 centesimi da Christian Lorenzi, Riccardo Cantoni. Nella classifica femminile della stessa categoria, vittoria della lombarda Sara Bergamini sulla brianzola Ilaria Paltrineri e Francesca Comarella dello Sci Club Cortina.
Primo posto per Paolo Rodigari (S. C. Livigno), categoria Allievi (1997-1996) - 5 km, che con oltre 11 secondi di distacco ha preceduto l'atleta di Le Prese, Mattia Della Valle. Terzo posto invece per Mattia Armellini (S. C. Alta Valtellina). Nell'equivalente categoria femminile si è imposta Laura Restagno con oltre 16 secondi di distacco dalla cortinese Anna Comarella mentre chiude in terza posizionela livignasca Consuelo Confortola.
 Il tracciato di 4 chilometri riservato ai Ragazzi (1999-1998) ha visto il successo di Patrick Bonzi davanti a Davide Comensoli e Alex Tarabini. Tra le ragazze vittoria per la bergamasca Alice Genziani davanti a Federica Fachin (S.C. Alta Valtellina) e a Laura Colombo (S.C. Primaluna).
Podio completamente valtellinese nella categoria Cuccioli maschile, 3 chilometri (1999-2000), con il primo posto per Gioele Pedrotti, secondo Luca Compagnoni e terzo Riccardo Caspani.  Nella categoria femminile la bormina Sara Perotti domina la gara, dietro di lei a oltre 30 secondi Anna Rossi (S.C. Primaluna), e a quasi un minuto la livignasca Elisa Silvestri.

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Un ricordo di Don Valerio Galli

Il 27 Ottobre 2011, dopo una lunga malattia, è morto Don Valerio GALLI, negli ultimi anni Parroco a S. Nicolò Valfurva. Monsignor Francesco ABBIATI, ora Parroco ad Albosaggia, sul numero di Sabato 5 Novembre de ‘Il Settimanale della Diocesi’ ha visto pubblicato quanto detto da lui stesso in occasione del funerale di Don Valerio, suo collega di Seminario.
Pubblichiamo volentieri questo ricordo del nostro prete paesano, con l’autorizzazione del Monsignore stesso. 
«
Il ricordo di don Valerio Galli, prete e amico vero
Don Valerio, scusami se esprimo pensieri e sentimenti leggendo; scusami se trascurerò persone che hanno avuto un posto importante nella tua vita. Tu sai quanto mi costa prendere la parola in questo momento; io so quello che  mi diresti tu, se ti fosse possibile parlare ora alla maniera umana.
So anche che oggi sei disposto ad ascoltarmi con benevolenza: lo hai fatto molte altre volte (faccia a faccia o per telefono), da amico e confratello.
Confratelli dal 22 giugno 1969. Ordinati dal vescovo Felice; chiamati a vivere la comunione con i vescovi Teresio, Alessandro e Diego; avevi a cuore che il tuo rapporto con il vescovo fosse il più chiaro possibile.
Eri contento dell’ultima Visita Pastorale, delle altre visite del vescovo Diego e di quelle del suo Vicario, don Battista.
Una classe numerosa la nostra (14); dopo d’allora più nessuno così. Tu ora ti aggreghi a don Flaminio e a don Angelo; noi sappiamo di essere in cammino verso quella comunione nella quale siete giunti; voi stateci vicini.
Amici lo siamo diventati nel corso degli anni del Seminario, anche se stranamente non abbiamo mai smesso di chiamarci per cognome. Eri felice quando (troppo raramente) riuscivamo a organizzare degli incontri di classe.
Ti eri aggregato al nostro gruppo in Ginnasio; il rapporto di amicizia è diventato sempre più profondo e sempre più vero, via via che gli anni passavano. Amico esigente: chiedevi l’umiltà e la pazienza necessarie per superare la scorza ruvida (per qualcuno troppo ruvida!) del primo approccio; era la prima scrematura. Chiedevi sincerità e lealtà; coerenza tra le parole e i fatti; era la seconda scrematura.
Chiedevi di poterti fidare.
Allora diventavi amico generoso, incapace di calcoli; amico fedele: si di te si poteva contare.
Non tutti (anche tra i tuoi confratelli preti) l’hanno capito: questo ti ha fatto soffrire.
Quello che eri, l’hai riversato tutto, senza risparmio, nel tuo ministero.
Gordona, primo incarico pastorale, è stato per te luogo e tempo di gioia. Di don Fiorenzo, il tuo arciprete, mi parlavi con entusiasmo.
Con don Ugo e don Siro, allora vicario ed arciprete a Chiavenna, hai cementato un’amicizia che si rinnova ora al di là della morte.
Ancora pochi giorni or sono, l’ultima volta che ci siamo sentiti per telefono, mi dicevi di un tuo ragazzo di allora, al quale ti stavi appoggiando per risolvere un problema.
Frontale è stato il luogo e il tempo in cui il tuo ministero è diventato robusto, affrontando prove e disagi. Di questo periodo parlavi  ricordando con riconoscenza don Gianni e don Enea, e manifestando sempre grande rispetto per quella popolazione.
Valfurva: tempo e luogo delle generosa maturità pastorale. Una generosità messa alla prova dal progressivo venir meno prima del vicario parrocchiale, poi del collaboratore a Santa Caterina.
Una generosità rimessa in campo con caparbietà, sempre e comunque, anche nell’ultimo periodo, quello della malattia; anche negli ultimi giorni, quelli in cui programmavi la ripresa delle attività pastorali.
Sono certo che i tuoi parrocchiani avranno notato la tua generosità. 

(...)

* * *

Il team di Vittoria Parrinello con ‘Panchina invernale’ ha vinto la XVIa ed. di ‘Art in Ice’ 

Prima volta col botto per una squadra completamente di Livigno - all’esordio - nel concorso internazionale di neve Art in Ice, manifestazione giunta alla XVIa edizione e che ha visto partecipi dieci squadre composte da tre artisti ciascuna, fra le quali una proveniente da Israele, una dalla Finlandia, una dalla Lituania e una dalla Spagna.
La formazione capitanata dall'artista Vania CUSINI, dallo scultore-artigiano Ernesto CANTONI, dall'artista Katia DELLA FONTE e da Dario VIVIANI ha convinto il pubblico, che ha premiato  come miglior lavoro - sponsor ‘Duvetica - l’opera realizzata dai livignaschi intitolata S-Cultura - ancora per quanto?: tre libri, uno antico con scritto 'Eir' (ieri), sovrastato da uno con la dicitura 'Oggi' ed uno con un grande buco al centro per il domani, a non sapere che cosa ci aspetta dopo la chiusura della prima e unica manifestazione culturale di spessore avviata in valle, cioè 'Trama'.
Primo premio del XVI° concorso da parte della giuria, sponsor ‘Lungolivigno Fashion’, per 'Panchina invernale' (una panchina intorno a un cubo di neve sulla quale figurano sedute ai quattro lati delle persone) del team capitanato da Vittoria PARRINELLO.
Altra squadra vincente di categoria, del settore ‘Gli artisti premiano gli artisti’, quella lituana capitanata da Danas ALEKSA che ha realizzato 'Ski mask', un gigantesco passamontagna con scalino interno a permettere la visione del paese dallo spazio libero degli occhiali:«Il passamontagna è decorato con i disegni delle ‘trecce’ ricamate a maglia: la scultura a rappresentare la  moda, lo sport e la montagna».
Per comprendere meglio le opere, e dare alle stesse la giusta rilevanza, abbiamo chiesto ai capitani delle varie squadre di spiegarcele loro stessi.
Purtroppo qualche artista maleducato ed arrogante - pochi per la verità, ma accade ogni anno-  non ha risposto alle nostre domande, e non ha neppure compilato il formulario della biografia, quindi non siamo in grado di darvi le informazioni corrette e ci scusiamo per questo.
La squadra vincente di Vittoria PARRINELLO (classe 1988 di Crema, laureata in Scultura a Brera nel 2011), composta da Giulia CERRATO (nata nel 1989 a Vizzolo Predabissi (MI) e residente a Vaiano Cremasco (CR), laureata in Architettura presso l’Università di Architettura IVAV di Venezia) , e da Clara CAMERINO (classe 1987 di Lainate (MI), laurea in Scultura nel 2010 a Brera), predisponendo la Panchina invernale ha voluto dire: «
La panchina è il luogo dell’incontro, della socialità pubblica, urbana; “…l’unico luogo dove ancora si può sedersi, insieme, senza consumare…”*.
La panchina di neve è proprio il simbolo di questa fragilità della relazione pubblica, destinata a sciogliersi; della velocità e della dinamica dello spazio sociale, i fruitori cambiano ogni pochi minuti.
Sulla panchina ci sono i posti liberi che invitano il passante a sedersi e vivere la scultura. Posti liberi in mezzo ai personaggi di neve, anonimi, immobili, muti ascoltatori candidi in mezzo ad una folla multicolore ed in movimento.
L’idea fondamentale del lavoro è quella di proporre una scultura che diventi abitabile ed accogliente, in cui tutti possano prender parte, e darle così vita.
*citazione di Beppe SEBASTE
».
Vania CUSINI, nata nel 1975, dopo il diploma delle Magistrali ha ottenuto il diploma accademico di laurea in ‘Pittura e restauro pittorico’ nel 1998 presso la ‘Accademia Belle Arti Aldo Galli’ di Como con una tesi sulle pitture rurali (Santelle) della Valtellina, quindi si è diplomata in ‘Arterapia’ nel 2008 a Lecco.
Con Katia DELLA FONTE, classe 1974, artista autodidatta che ha aderito ad un corso di Scultura durante la sua permanenza a Londra nel 1995, quindi ad uno di ceramica, si è poi specializzata nella pittura del corpo -Body Painting- partecipando da esordiente a luglio 2011 al ‘World Bodypainting Festival’, cioè i mondiali che si disputano in Carinzia dal 1998 sul lago Wörthersee, a Seeboden (Austria), dove si è classificata 27a, presenti 200 artisti di 42 Paesi. (1a nel 47° Contest ‘LNE Body Painting Show ‘Les Nouvelles Esthétiques’  d’Italia a Milano nel 2010; 2a nella 48a edizione di ottobre 2011);
Ernesto CANTONI, classe 1969, artigiano falegname, scultore autodidatta: già in 4a Elementare comincia a traforare il compensato per realizzare in miniatura le case e tee di famiglia, quindi a 14 anni nel fabrìk del padre da foto e disegni prepara dei bassorilievi in legno, all’inizio grezzi, poi sempre più precisi, per passare alla scultura vera e propria, che da hobby serale ora è diventato anche un lavoro, anche grazie alle esposizioni di alcuni suoi lavori a ‘TRAMA’; Ernesto ora è per metà artigiano falegname e metà artista, ad intagliare mobili piuttosto che predisporre trofei o opere artistiche.
e Dario VIVIANI nato nel , imprenditore edile, da alcuni anni appassionato di fotografia, hanno predisposto l’opera ‘S-Cultura - ancora per quanto?’ spiegando così il loro lavoro: «Tre libri, tre storie, tre momenti: EIR (ieri), OGGI, … (domani) “…si trama fra l’ordito per parlare e far discutere/si trema per l’ardito progetto da realizzare”.
crediamo nella forza dell’Arte che può raccontare qualcosa, e nello stesso tempo vorremmo che stuzzicasse i nostri cittadini.
Ci chiediamo come noi livignaschi viviamo la Nostra Cultura all’interno del nostro paese, quanto crediamo e coltiviamo l’Arte.
Il PASSATO è alla base del tutto, c’è stato, c’è, ma è da preservare e tramandare.
Il PRESENTE richiama l’evento ‘TRAMA’ (tradizione, arte, musica, artigianato), la manifestazione culturale che abbiamo proposto per cinque anni e negli ultimi due, con nostro dispiacere è mancata.
Il FUTURO si presenta con un buco; che prospettive ci sono per colmare questo vuoto?
Ci chiediamo: S-Cultura ancora per quanto?
».
La formazione lituana, capitanata da Danas ALEKSA (classe 1971, laurea in Scultura presso la ‘Vilnus Art Akademy’ della capitale lituana, al primo concorso di neve),  composta da  Kazis VENCLOVAS (classe '62, laurea nella stessa Università di Vilnius in Scultura, già partecipe nel concorso del 2004 della giapponese Sapporo), e Martynas GAUBAS (classe 1980, laurea in Art & Design alla ‘Śiavliai University’), plasmando dal cubo di neve ‘Ski mask’ ha voluto dire: «Questa scultura intesa come moda, sport e montagna».
Antonella GERBI, nata a Monza nel ’76, residente a Seregno (MB), una laurea in Scultura a Brera, per preparare "Quello che ci portiamo dietro" (un trolley dal quale escono vestiti) è stata coadiuvata da Daina RUTICI (classe 1981 di Desio, laurea in Scultura a Brera) - entrambe partecipi ad ‘Art in Ice’ nel 2010 - e da Gigi RENGA (nato nel ’48 a Tula (SS) e residente a Desio, che ha frequentato la ‘Libera Accademia Viviani’).
Questo il significato del loro lavoro: «L’opera indaga il tema dello spostamento, fisico e mentale.
Qui è rappresentata una valigia aperta frontalmente da cui fuoriesce un drappo, uno straccio più precisamente.
Cosa ci portiamo dietro nello spostamento?
Cosa riteniamo importante?
Lo straccio rappresenta la base, lo schizzo dal quale parte ogni cosa e poi prende forma… la base per ogni pensiero…
».

(...)  

* * *

Il ‘Corpo Musicale di Livigno’ ha compiuto cento anni. I primi passi nel 1911


LA STORIA DEL ‘CORPO MUSICALE DI LIVIGNO’ (1a puntata)

E’ l’inverno 1911 quando il Coadiutore di San Rocco originario di Semogo, Don Benedetto LAZZERI, grande appassionato di musica, convince Francesco SILVESTRI detto Francésck da Bernàrt dal Moni a costituire in loco un corpo musicale.
Proprio Don Benedetto LAZZERI, con una missiva datata 8 marzo 1911 e  indirizzata presumibilmente al citato Francesco SILVESTRI, scrive: «Carissimi,

Mi presi cura di provvedere lo Statuto della Società Filarmonica di Bormio per spedirvelo subito come eravamo d’accordo.
Lo ebbi sott’occhi, ma conobbi che piuttosto che Statuto è l’annotazione delle norme e condizioni che corrono fra il Maestro del Corpo Filarmonico e gli Allievi, e quindi non fa nulla al caso vostro, e non vi è di nessuna utilità.
Lo lessi e l’ho anche presentemente dinnanzi, ma non ve lo spedisco neppure giacché non vi giova a nulla. Procurerò di provvedermi, se mi è possibile e se lo troverò, lo Statuto dell’antico Corpo Filarmonico Bormiese, per spedirvelo o portarvelo; intanto giungerà quello del Corpo Bandistico di Tirano, che vi potrà giovare. Niente paura e coraggio sempre.
Il Direttore del Corpo di Bormio, congratulandosi della buona vostra iniziativa, mi fece delle proposte a riguardo dell’istruzione, che vi manifesterò al primo nostro abboccamento, e che forse potrete anche accettare.
Combinate il meglio per la sottoscrizione e a presto rivederci.
Saluti affettuosissimi dal vostro
Coadiutore
Sac. Benedetto Lazzeri
Semogo, 8 Marzo 1911
».
Al via una sottoscrizione
Come accennato nella lettera di Don LAZZERI, la ‘Sottoscrizione pubblica di offerta per un costituendo Corpo Musicale’ partì quasi subito, primo sottoscrittore con 20,00 Lire il Sac. Cirillo VALGOI seguito da tal BRIZZOLARI di Bormio che ne versò 10,00 e dalla sorella del prevosto, VALGOI Catterina con 5,00. Ma 20,00 lire le mise anche Vittorio MOTTA (Vitòri da Pomacéno); 15 Don Benedetto LAZZERI e 10,00 LONGA Giuseppe (Giusèf da Tòni da Vitöri).
Dal libricino nero dove figurano registrati gli introiti sotto la dicitura ‘Contabilità Musica - Attivo -‘ si evince che 10,00 Lire vennero offerte dai fratelli PEDRANA fu Cristoforo (da Càrola); 40,’’ da Domenico BORMOLINI per conto della Gioventù; 10,00 da Pomo GALLI (Pomo); 14,00 da Giuseppe BORMOLINI (Pìpa), raccolti all’estero.
In un secondo tempo vengono raccolte altre offerte, per un  totale complessivo di 526,08 lire, fra cui altre 25,00 dal Parroco e 10,00 dalla sorella, Catterina VALGOI.
Tassa d’iscrizione per i soci: 3,00 Lire
Sempre leggendo il piccolo Mastro nero si scopre che la ‘Tassa d’iscrizione’ per i Soci Onorari è pari a 3 lire a testa.
Ne vengono raccolte 60,00 ed i Soci iscritti in ordine cronologico risultano essere:
MOTTINI Peppino (Bepìn da Giusèf Motìn); SILVESTRI Bernardo fu B. (Bernàrt dal Moni); MOTTINI Giacinto (Giacìnto da Giusèf Motìn) ; BORMOLINI Giuseppe fu M. (Pìpa); ZINI Francesco (Francezìn); ZINI Battista (Batisctón); CONFORTOLA Giacomo (Giàcom dal Resìn); SILVESTRI Domenico (Ménc); Reverendo Prevosto; LAZZERI Don Benedetto; ZINI Adamo (Damìn Zìn); SILVESTRI Lorenzo (Lorénz da Filìpp); SILVESTRI Attilio (Atìlio dal ‘Bernìna’); GALLI Pomo; SILVESTRI Vittorio (Ció Rosìn); SERTORIO Catterina fu Francesco;SILVESTRI Enrico di Giacomo (Enrìco da Giàcom da Damìn); GUANA Giuseppe (Guanón); GALLI Clemente (Clemént); PEDRANA Battista (Batìscta da Crisctòfan).