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ARTICOLI PUBBLICATI SUL RESTEL IN USCITA IL 10 FEBBRAIO 2010


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11 numeri da gennaio a novembre 2010.
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Credito Valtellinese cc n° 4740/84 Al Restel;
Banca Popolare cc n° 460/22 Al Restel
Banca Valle Camonica cc n° 1039 Al Restel

 

L’Omelia del Vescovo Mons. Diego COLETTI in occasione della Visita Pastorale 2009

Il Vescovo ha parlato così nella sua Omelia: «Il povero Pilato mi fa tenerezza: perché non capiva niente.
Era un grande funzionario dell’Impero romano che era lì a comandare, a esercitare il potere in funzione di Roma padrona del mondo.
E non capiva niente.
E che continuava a pensare di essere di fronte a uno che pretendeva di essere re, tant’è vero che, poi, sarà lui a incaponirsi e a voler scrivere sopra alla croce “Jesus Nazarenus Rex Judeorum” (Gesù nazareno re dei giudei)  per fare anche dispetto ai giudei: perché gli aveva messo in croce il loro re, o quello che pretendeva di essere il loro re.
Dopo aver ceduto alle insistenze del popolo che lo voleva crocifisso, proprio perché gli avevano detto: “Se non ci dai il permesso di crocifiggerlo, non sei amico di Cesare”, e dice? “Adesso cala che fanno una telefonata a Roma, e mi bloccano la carriera.
Bisogna che io…”.
Povero Pilato, che pena.
Non ha capito: non ha capito chi aveva davanti.
Non ha capito che il Regno non era di questo mondo.
Non ha capito che la logica della vita non consisteva nell’avanzare nel potere, nell’avere, nell’accumulare, ma stava da un'altra parte.
Ma noi ci potremmo anche interrogare: “Questa cosa l’avevano capita i discepoli? Gli apostoli? La gente che seguiva Gesù?”.
Se leggete bene il Vangelo vi accorgete che anche loro erano in una grande confusione, perché Gesù continuava a parlare del Regno.
Pensate a quante volte aveva detto: “Adesso vi spiego cos’è il Regno dei cieli, cos’è il Regno di Dio”.
E parlava di un banchetto di nozze.
E parlava di un piccolo seme deposto in un campo.
E parlava di una donna che nasconde in tre staia di farina un po’ di lievito.
“Cos’è il Regno di Dio?”
E quelli non capivano niente.
Tant’è vero che, alla fine del Vangelo, ad un certo punto gli dicono: “Senti, Signore, ma quando verrà il Regno?”.
Chissà che cosa avevano in mente.
E voi sapete che cosa risponde Gesù?
Lo sapete?
Prima parlavo ai miei amici dell’A.C.R. (Azione Cattolica Ragazzi), questi meravigliosi piccoli cristiani e cristiane, e mi sono accorto che un po’ di Vangelo lo sapevano: facevo delle domande, e loro un po’ rispondevano.
Sarebbe bello che anche i loro genitori, o nonni, o zii, o vicini di casa, fossero capaci anche loro di fare due chiacchiere con il Vescovo a proposito del Vangelo.
Cosa risponde Gesù ai suoi amici che lo hanno seguito, che dovrebbero saperla lunga, quando gli dicono: “Ma, allora, quando verrà questo Regno?”.
Muto.
Non avete capito: il Regno di Dio è in mezzo a noi.
O bella, cosa vuol dire questa roba qui?
Leggete il Vangelo di Giovanni al capitolo sesto: Gesù ha moltiplicato i pani. Ha sfamato le folle che lo seguivano.
Cosa fanno allora i giudei, compresi i suoi discepoli?
Vengono per farlo re.
Dice: “Oggi ha moltiplicato i panini, domani moltiplica i biglietti da 500 euro, dopo domani moltiplica i Kalashnikov (e) conquistiamo il mondo. Arriva il Regno: lo facciamo re”.
Cosa dice Gesù?
Era il momento del successo, era il momento che partiva la rivoluzione.
Cosa dice Gesù?
Li ferma tutti e dice: “Ragazzi, non avete capito niente.
Voi mi seguite perché vi ho dato i pani? Perché vi ho fatto fare la merenda gratis?
Non funziona così il Regno dei cieli.

(...)

* * *

L'INCONTRO DEL VESCOVO CON GENITORI ED EDUCATORI

Nell'intenso calendario di incontri organizzati in occasione della Visita Pastorale uno dei primi appuntamenti è stato quello con i genitori e gli educatori.
Sabato 21 novembre il Vescovo ha ascoltato alcune domande ed ha proposto interessanti riflessioni ad un' assemblea poco numerosa ma attenta e partecipe.
A chi sottolineava che il ritmo di vita dei livignaschi è caratterizzato dalla fretta e dall'essere sempre di corsa e ciò spesso a scapito della propria famiglia monsignor Coletti ha risposto affermando che è un bene che non ci sia una ricetta preconfezionata per imparare ad essere dei bravi genitori.
Presentando l'immagine di un potente aereo in volo il Vescovo ha sottolineato la necessità che i genitori sappiano prendere in mano la propria vita senza affidarsi al "pilota automatico". Per far questo essi devono scegliere di... scegliere, e scegliere di dare tempo alla comunicazione tra coniugi, a quella con i figli e a quella con le persone amate.
Con insistenza il vescovo Diego ha poi invitato tutti a ricominciare a leggere per mettere in moto il pensiero: troppe volte, infatti, ci si limita a sfogliare un libro o un giornale senza leggerlo senza, cioè, fare lo sforzo di cercare di capire quanto si legge.
Seppur breve, l'ora trascorsa insieme al Vescovo ha regalato ai presenti tanti validi spunti di riflessione ed è stato un prezioso incoraggiamento ad affrontare con nuovo entusiasmo le sfide educative di ogni giorno.

* * *

Il Vescovo ha benedetto la nuova Via Crucis 

Lunedì 23 novembre 2009, in occasione della Visita Pastorale a Livigno, il Vescovo Mons. Diego COLETTI ha benedetto la nuova Via Crucis, una Via Crucis biblica con le Stazioni evangeliche, che appare la prima volta nel “Libro del Pellegrino” che veniva offerto in occasione dell’Anno Santo 1975: vi si trovava lo schema tradizionale ed anche lo schema biblico.
Nel 1991 la tradizionale Via Crucis di Papa Giovanni Paolo II al Colosseo venne fatta secondo lo schema seguente (proposta anche a Livigno).
I. Gesù nell’orto degli ulivi (Marco 14,32-36)
II. Gesù, tradito da Giuda, è arrestato (Marco 14,45-46)
III. Gesù è condannato dal sinedrio (Marco 14,55.60-64)
IV. Gesù è rinnegato da Pietro (Marco 14,66-72)
V. Gesù è giudicato da Pilato (Marco15,14-15)
VI. Gesù è flagellato e coronato di spine (Marco15,17-19)
VII. Gesù è caricato della croce (Marco 15,20)
VIII. Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce (Marco 15,21)
IX. Gesù incontra le donne di Gerusalemme (Luca 23,27-28)
X. Gesù è crocifisso (Marco 15,24)
XI.
Gesù promette il suo regno al buon ladrone (Luca 23,39-42)
XII. Gesù in croce, la madre e il discepolo (Giovanni 19,26-27)
XIII. Gesù muore sulla croce (Marco 15,33-39)
XIV.
Gesù è deposto nel sepolcro (Marco 15,40-46)
XV La Resurrezione

In ogni Stazione è stato inserito un sasso proveniente dalla Via Crucis della Terra Santa, dalla quale (Gerusalemme) proviene anche un pezzo di marmo dell’altare della Crocifissione, posto in un reliquiario (cm. 8x3,6) in bronzo dorato con supporto e filo di chiusura in oro 750 °% e lastra frontale in quarzo naturale puro, incastonato nel basamento della Stazione rappresentante la Crocifissione (un altro pezzo presso la Chiesa Parrocchiale), dichiarati autentici dal Vescovo il 15 novembre 2009, con il Vescovo che ha precisato: «
Questi pezzetti di roccia, che vengono dal Calvario di Gerusalemme, sono quindi un segno prezioso dell’unione tra questa Via Crucis e quella che fisicamente ha visto i passi di Gesù. (…).

* * *

 La lunga storia del Centro Sportivo di Livigno

La storia di Akua grànda  - o comunque del centro sportivo di Livigno - ha coinvolto ben  otto Amministrazioni Comunali - sette Sindaci - ed è lunga trent’anni e più, se si prendono in considerazione gli atti preliminari riguardanti le prime richieste di acquisizione del terreno per costruirvi un centro sportivo.
Ci pare quindi opportuno, giusto e corretto ripercorrere la storia di questi impianti sportivi affinché  i lettori ne conoscano i retroscena, le discussioni: soprattutto il perché certe decisioni, e/o prese di posizione, sono state assunte sin da  tempi ‘remoti’.
Conoscendo buona parte della storia, avendo seguito personalmente i Consigli Comunali sin da quando era ancora in carica come Sindaco Diego Mottini, posso raccontare un’infinità di aneddoti sul Centro Sportivo.
Preferisco, per ora, stare alla cronaca portando alla luce i documenti scritti: perché già questi sono molto eloquenti.

Il 21.07.1972 il Consiglio Comunale presieduto dal Sindaco Diego MOTTINI, presenti LONGA Giuseppe, BORMOLINI Oreste, CUSINI Tobia, GALLI Dionisio, CLAOTI Giacomo Battista, CUSINI Massimo, GALLI Giuseppe Renzo, con provvedimento n. 116, “(…) DELIBERA
Chiedere all’Intendenza di Finanza di Sondrio che le aree già sedi di corsi d’acqua Spol e Federia, esterne alla canalizzazione della Soc. E.K.W., vengano classificate nel patrimonio disponibile dello Stato e quindi cedute al Comune di Livigno per essere da questi destinate ad opere di urbanizzazione primaria e secondaria compresi i parchi pubblici e gli impianti sportivi (campi da gioco, di pattinaggio, ecc.). (…)”
.
              L’atto che segue, risale ad alcuni anni dopo quando, il 20.01.1979 presso la Sala professori delle Scuole Medie (allora ubicate in Municipio), Sindaco CUSINI Tobia, presenti BORMOLINI Oreste, LONGA Giuseppe, BORMOLINI Franco, CUSINI Walter, GALLI Dr. G. Battista, GALLI Sebastiano, CUSINI Massimo, GALLI Gianluigi, con provvedimento n. 48  il Consiglio Comunale riunito in sessione straordinaria discute l’argomento REALIZZAZIONE DI UN CENTRO SPORTIVO IN COMUNE DI LIVIGNO: ESAME SITUAZIONE E PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI che così delibera: “Richiamata la propria deliberazione nr. 116 in data 21/7/1972 (CORECO di Sondrio al nr. 8255/13 in data 9/8/1972) con la quale si chiede all’Intendenza di Finanza di Sondrio
che le aree già sedi di corsi d’acqua Spol e Federia, esterne alla canalizzazione della Soc. E.K.W., vengano classificate nel patrimonio disponibile dello Stato e quindi cedute al Comune di Livigno per essere da questi destinate ad opere di urbanizzazione primaria e secondaria compresi i parchi pubblici e gli impianti sportivi;
Dato atto che la procedura per l’acquisizione è in fase di espletamento essendo già stato disposto il passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato dei terreni ex alveo del torrente Federia e del torrente Spol;
Ritenuto opportuno realizzare su detta area un centro sportivo e ciò anche in previsione della realizzazione dei Campionati Mondiali 1982;
Attesa pertanto la necessità di provvedere alla progettazione dell’opera;
Ritenuto di poter affidare la progettazione all’Arch. Ettore Ferrari di Tirano il quale si è dichiarato disposto ad accettare l’incarico per il compenso stabilito dalle tariffe professionali vigenti;
Con voti unanimi e segreti (…)
DELIBERA
Affidare all’Arch. Ettore Ferrari di Tirano l’incarico della progettazione del Centro Sportivo, invitandolo a presentare entro la fine del mese di aprile c. a. i seguenti elaborati:
1) - Progetto generale di massima per la realizzazione di:
- campo di calcio-piscina-palestra-pattinaggio;
- palazzo congressi
- servizi vari.-
2) -Progetto esecutivo per la realizzazione della piscina-palazzo congressi, pattinaggio.
Corrispondere al Tecnico il compenso stabilito dalle tariffe professionali vigenti, la cui liquidazione sarà oggetto di successivo atto deliberativo con imputazione su apposito capitolo di spesa nel bilancio 1979 - attualmente in elaborazione- “”Spese per progettazioni-perizie, ecct.”” che sarà dotato della necessaria disponibilità.-”

                Il Sindaco Tobia Cusini, data 28/3/1979, scrive: “AL SIG. FERRARI ARCH. ETTORE TIRANO
Oggetto: Realizzazione di un Centro Sportivo in Livigno: affidamento incarico progettazione.-
Mi pregio inviarLe copia della deliberazione consiliare nr. 48 in data 20/1/1979 - debitamente vistata dalla Autorità Tutoria - con cui la S. v. è nominata progettista del Centro Sportivo di Livigno.-
La prego attenersi a quanto prescritto nell’atto deliberatorio per quanto riguarda i tempi di consegna degli elaborati tecnici.-
Distinti saluti (…)”
.

                Il 9 luglio 1979 l’Arch. Ettore FERRARI scrive all’Amministrazione Comunale di Livigno: “Mi pregio depositare in data odierna presso Codesto Spettabile Comune, n. 3 copie degli elaborati relativi alla progettazione del Nuovo Centro Sportivo Comunale, affinché possiate iniziare le necessarie pratiche amministrative e indire l’appalto delle opere murarie.
Sto inoltre predisponendo anche i progetti esecutivi per le opere in cemento armato, per le opere di copertura in legno lamellare e per tutti gli impianti tecnologici, elaborati che consegnerò non appena ultimati.
(…)”.

                Proseguendo negli atti, il 23/2/1980 il Consiglio Comunale con delibera n. 25 presieduto dal Sindaco BORMOLINI Oreste - in carica dai primi di gennaio dopo la sospensione dalla carica di Sindaco di Tobia CUSINI avvenuta a dicembre -, presenti oltre al citato BORMOLINI, gli Assessori LONGA Giuseppe, CUSINI Walter, CUSINI Massimo e GALLI G. Luigi, i consiglieri Tobia CUSINI, Franco BORMOLINI, Sebastiano GALLI e Dr. GALLI G. Battista, si dice  “(…) Visto il progetto predisposto dal suddetto Tecnico (Arch. Ferrari), relativo al I° stralcio dei lavori e riguardante la costruzione della piscina con annessi servizi generali, bar - ristorante, sala congressi e shopping-center;
udita la relazione tecnica dell’arch. Ferrari che ha illustrato al consesso gli interventi previsti nel progetto in esame;
Esaminati gli elaborati allegati al progetto;
Preso atto che gli interventi previsti in detto progetto prevedono una spesa complessiva di Lire 1.731.166.089 così distinta:
A)
      - IMPORTO LAVORI A BASE D’ASTA Lire 560.984.979
B) SOMME A DISPOSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE:
1)       - per successivi appalti specifici
a) - impianto elettrico              L. 35.000.000
b) - impianto idro-sanit. e riscald.        L. 277.000.00
c) - pavimenti e rivestim.       L. 79-724.220
d) - rivestimento vasche          L. 60.000.000
e) - serramenti           L. 28.065.300
f) - strutture in legno                L. 350.000.000
g) - trattamento delle acque   L. 65.000.000
Sommano    L. 894.789.520
2)
       - Imprevisti e revisione prezzi
(7% su L. 560.984.979)           L. 39.268.948
(10% su L. 894.789.520)         L. 89.478.952
Sommano    L. 128.747.900
Totale somme a disposizione Amministrazione      L. 1.170.181.110
IMPORTO TOTALE PROGETTO            L. 1.731.166.089
Evidenziata la necessità di modificare la struttura esterna del palazzo congressi;
Richiamata la propria deliberazione nr. 116 in data 21/7/1972 (…):
Dato atto che la procedura per l’acquisizione è in fase di espletamento essendo già stato disposto il passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato dei terreni ex alveo del torrente Federia e Spol;
Ritenuto opportuno sollecitare gli organi competenti affinché provvedano alla cessione a questo Comune del suddetto terreno da utilizzare per la costruzione del Centro Sportivo;
Tutto ciò premesso e con voti unanimi resi in forma palese
DELIBERA
APPROVARE il progetto dei lavori di costruzione del Centro Sportivo di Livigno redatto dall’Arch. FERRARI di Tirano per l’importo complessivo di Lire 1.731.166.089 di cui L. 560.954.979 a base d’asta e L. 1.170.181.110 per somme a disposizione dell’Amministrazione.
DARE ampio mandato al Sindaco per tutti gli atti connessi e conseguenti il presente atto compresi gli atti necessari ad ottenere la cessione del terreno destinato alla realizzazione del progetto da parte dello Stato e la modifica della struttura esterna del corpo adibito a palazzo dei Congressi.
APPALTARE i lavori a base d’asta di L. 560.954.979 a licitazione privata ai sensi dell’art. 1 lett. a) della legge 272/1973, nr. 14.
PROVVEDERE al finanziamento della spesa mediante mutuo la cui accensione formerà oggetto di separato provvedimento”.

Il 4 marzo 1980, primo firmatario Romano GALLI, dodici cittadini, fra i quali gli ex Sindaci GALLI G. Battista e Diego MOTTINI, presentano al “COMITATO REGIONALE DI CONTROLLO SONDRIO
(…)
Ricorso in opposizione alle deliberazione del Consiglio Comunale di Livigno avente per oggetto l’approvazione del progetto del Centro Sportivo.
I sottoscritti cittadini di Livigno, ivi residenti, inviano ricorso in opposizione alla delibera del Consiglio Comunale di Livigno riguardante il progetto del “Centro Sportivo”.
Premettono che al momento della stesura del presente scritto non si conosce il numero della deliberazione, in quanto la medesima non è ancora stata pubblicata; si riservano quindi d’inviare una memoria aggiuntiva con i dati esatti ed eventuali osservazioni al testo.
La premura d’inoltrare il presente ricorso è dovuta al timore che la delibera possa essere pubblicata dopo l’invio per l’approvazione. Premettono anche di non aver potuto documentarsi con precisione sul progetto, in quanto il medesimo ha circolato brevemente solo fra le mani degli Amministratori nel corso della discussione in Consiglio Comunale. Tuttavia, sia per quanto si può osservare sul plastico esposto al pubblico, sia dai discorsi che sono stati fatti dai diversi Amministratori che seguono il problema, si osserva quanto segue:
Il progetto, come discusso dal Consiglio Comunale di Livigno nella seduta del 23 gennaio 1980, non è un centro sportivo. Di sportivo ha soltanto una piccola piscina, molto ridotta e non adeguata alle necessità delle prove competitive, in base alle norme vigenti in materia. Il progetto può essere ripartito in cinque esercizi: la piscina, una sala congressi, un grande negozio (per chi?), un ristorante, una … discoteca.

(...)