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ARTICOLI PUBBLICATI SUL RESTEL IN USCITA VENERDI 08 AGOSTO 2008

L'urbe in montagna 
di "Cassandra"

     Una dopo l'altra si stanno avverando tutte le previsioni scritte su questo giornale sin dal lontano 2001 in occasione della vittoria della lista che, ora per il secondo mandato, amministra il paese, Giunta che sta sistematicamente distruggendo la storia, la cultura e le tradizioni di Livigno perseguendo il fine di urbanizzare ogni sito, anche quelli di importanza comunitaria sino ad oggi scampati alle peregrine speculazioni edilizie.
E' un po' come se, chiamati a governare Roma, si lasciano demolire i Fori Imperiali e il Colosseo.
    Per raggiungere lo scopo sono stati usati tutti i metodi possibili, anche quelli messi a disposizioni da leggi folli emanate dalla Regione Lombardia (che però più di un Sindaco sensato è pur  riuscito a bloccare), leggi che permettono il recupero e sopralzo dei sottotetti (e che han fatto cambiar faccia irrimediabilmente a edifici vecchi di tre-quattrocento anni); che permettono la trasformazione di stalle e fienili in civili abitazioni - ed ora anche rurali, trasformati in ville di lusso -.
Si è giunti persino a concedere la costruzione di garage esterni agli edifici e quidi al di sopra della quota di terreno originario in zone addirittura sottoposte a vincolo idrogeologico.
Ed ora si è iniziato a vendere terreno comunale - e quindi di tutti noi -, dapprima in zona Teòla con la scusa che qualcuno a suo tempo aveva già occupato terreno non suo: nostro; quindi 5 metri intorno a tutti gli edifici rurali sparsi (le tee): nostro anche quello.
Col sindaco che intende far passare l'idea che è la stessa cosa concedere in diritto di superficie gli stessi terreni - come si è fatto prima -, e venderli - come si fa ora -. Asserendo inoltre che, come prima qualcuno avrebbe potuto realizzare qualcosa di abusivo su quei terreni, lo potrebbe fare chi lo acquista.
Dimentica il sindaco - o fa finta di dimenticare, anche perché direttamente interessato? -, che chi esegue abusivamente un manufatto sul terreno comunale, quand'anche ceduto in diritto di superficie, lo stesso manufatto il Comune lo può far demolire, o addirittura acquisire in proprietà.
Se invece il manufatto abusivo lo si costruisce su terreno acquistato, probabilmente con qualche condono o sanatoria chi ha commesso l'abuso se lo farà suo per sempre, a scapito della comunità intera.
    Tutti questi precedenti inevitabilmente condizioneranno l'assetto futuro del paese, di già fortemente compromesso sotto il profilo ambientale e del territorio da vari interventi (piste da sci, strade, sentieri) che oramai interessano quasi tutte le zone del livignasco.
(...)

* * *

Perché i giovani prediligono il bar?

 Siamo un gruppo di ragazzi adolescenti che ci stiamo chiedendo come mai in un paese come Livigno, che dispone di numerose strutture adibite al ritrovo dei giovani (oratorio, casa in via Ràsia...), sia proprio il bar il luogo più "gettonato" per scambiarsi le proprie idee.
Sentiamo ripetutamente parlare i nostri genitori di Don Renato e di come sia stato capace di gestire i giovani, a quei tempi senza grandi strutture, ma con un grande spirito di iniziativa e soprattutto con la volontà di creare indispensabili momenti di aggregazione per portare avanti con semplicità dei sani valori.
Ci siamo guardati in faccia rendendoci conto che negli ultimi anni purtroppo la situazione è peggiorata.
Ma alla fine cosa vogliamo?
Forse nessuno di noi sa dare una risposta.
Sicuramente abbiamo bisogno di VERI animatori che sappiano guidarci nel difficile cammino che stiamo percorrendo.
Ma perché molti giovani che hanno vissuto dei bei momenti non sempre riescono a trasmettere quello che hanno imparato?
Magari perché non sono abbastanza stimolati. Ma da chi deve provenire questo stimolo???
I responsabili che dovrebbero garantirci una crescita educativa stanno facendo il loro dovere o si limitano al minimo indispensabile?
Sono al corrente delle nostre vere esigenze? Ci hanno ancora interpellati?
Noooooo....
In questo ultimo periodo si è parlato molto dei campeggi estivi: per esperienza possiamo dire che per noi era molto importante in quanto ci permetteva di ritrovarci e di confrontarci imparando a crescere ma, soprattutto ci sentivamo parte di un gruppo.
Abbiamo sentito dire che persone che si facevano in quattro per organizzare sabati alternativi ai Baitèl, meetings con altri paesi, incontri in oratorio, recital, slittate ed altre situazioni di incontro, sono state accusate di non aver fatto niente per noi. Perché?
E' forse meglio girovagare senza meta nei nostri numerosi bar a bere???
Abbiamo inoltre notato che si tende sempre di più a parlare dei giovani di Livigno ed a distinguerli in due gruppi ben precisi: i buoni da una parte e i cattivi dall'altra, ma il problema non è solo questo senso di ipocrisia da parte di tutti ma bensì vedere e notare quanto si cerca di più di aiutare i buoni e mettere da parte i così detti cattivi....
Ma perché???
Non dovrebbe essere il contrario???
Ma non credete che il futuro di noi giovani sia dettato dalla decisione di poche persone.
Come è possibile inoltre pensare che queste persone hanno fatto e fanno ben poco all'interno della nostra comunità?
Per di più senza invitare quelle poche persone "tutto fare", mettendo da parte l'orgoglio cercando di ascoltare di più quelle che sono le nostre esigenze.
Vorremmo concludere questa lettera provocatoria che non è destinata ad offendere nessuno ma bensì a stimolare tutti a fare qualche cosa....
Gli scontenti Ragazzi del Bar

* * *

Grazie Prof. Clemente

 Un grande Prof
ha lasciato Livigno
e crediamo anche con
un velo di tristezza
che fa male al cuore.

 Vedere i suoi piccoli campioni
ormai adulti, sportivi agonisti, operai
laureati o papà di famiglia
e il tempo ha lasciato
nel cuore dei ragazzi
gratitudine e forza.

 Ci chiediamo se forse
due parole e un abbraccio
costano fatica dopo tanti anni
donati con il cuore
per il futuro dei nostri ragazzi.

Eppure con freddezza
chi non sapeva o voleva
chi semplicemente ha evitato
hanno dimostrato che tutto è d'obbligo.
(...)

 

* * *

Bruno Pichler vince la 2a edizione della "Livigno - Engadina". In campo femminile affermazione di Grazia Colturi

   Domenica 8 giugno, con partenza lanciata appena sopra all'hotel "Steinbock", si è disputata la 2a edizione della "Livigno - Engadina", corsa ciclistica di 100 Km promossa dall'A. C. Livigno in collaborazione con l'A.P.T.. 112 i concorrenti che hanno concluso la gra, suddivisi in 7 categorie. La vittoria è andata a Bruno Pichler (Formaggi Pinzolo Fiavé) che ha chiuso la gara in 2h36'32"59 alla media oraria di 36,41. Secondo posto per Nicola Viviani (Team Club Lombardia) 2h36'45"34; terzo Attilio Romani (idem) 2h37'56"99; 4° Simone Zampatti (idem) 2h37'57"45; 5°  Stefano Arrigoni (A.S.D. Cortenova) 2h37'57"74.
Prima in campo femminile Grazia Colturi (Team Club Lombardia) 2h50'42"98 davanti a Sara Palfrader (idem) 2h50'43"44; 3a Daniela Secchi (idem) 2h51'19"46.
(...)

 * * *

 L'A. C. Livigno vincente. I commenti delle partite dell'allenatore Tony Massara

    Dal 10 ottobre 2007 al 30 maggio 2008 si è disputato il Campionato di calcio categoria Esordienti, rassegna che vedeva iscritta, fra le nove squadre della Provincia di Sondrio, anche la formazione della A. C. Livigno allenata dal Tony Massara. La nostra squadra ha vinto il Campionato: meritatamente. Resta il rammarico per non aver giocato contro la Tiranese A ed il Pentacom, che non hanno voluto salire a giocare a Livigno. Questi i commenti partita per partita del Mister Massara.

10.10.2007 LIVIGNO - ALBOSAGGIA 3-1
    Prima uscita e prima vittoria per i bocia, giovando in casa contro Albosaggia. Utilizzando tutti i giocatori disponibili, che a tratti hanno giocato un buon calcio, la squadra ha vinto 3 a 1 con reti messe a segno da Andrea Viviani, Samuel Lazzeri e Simone Zini.

17.10.2007 TIRANESE A - LIVIGNO 1-4   
La seconda partita si gioca a Tirano contro la Tiranese A, ed è un altra vittoria per i nostri: 4-1. Dopo aver fallito cinque gol, con A. Viviani, Fabio Cusini e W. Rahal, a sorpresa segnano i padroni di casa. Fa bene la ramanzina negli spogliatoi sui troppi sprechi, e così i ragazzi rientrano in campo concentrati, pareggiando subito il conto con Samuel Lazzeri, e andando in vantaggio poi con doppietta di Fabio Cusini, la seconda su punizione diretta con palla che finisce imprendibile per il portiere all'incrocio dei pali. Bormolini Roberto difende la porta nella reazione degli avversari, quindi Adam Cusini, lanciato in contropiede da Matteo Cecini, segna il 4-1. Buona la prestazione di Filippo Gianotti e Cristian Galli e degli attaccanti, e dei piccoli Simone Feroleto e Giacomo Petracchi.

27.10.2007 BORMIESE - LIVIGNO 2-1
    Programmata inizialmente il 20 ottobre, a Bormio si gioca contro la Bormiese, perdendo 2-1. L'inizio è per Livigno, che con Simone Zini crea occasioni da gol, e anche quella che effettivamente vede gli ospiti andare in vantaggio con Andrea Viviani. In contropiede verso la fine del primo tempo pareggia però Bormio. Il forcing nel secondo tempo non porta frutti, anzi, con due giocatori in fuori gioco, segnano i padroni di casa. Il pari sarebbe stato il risultato più giusto.

01.11.2007 PONTESE - LIVIGNO 4-3
   Il recupero con la Pontese giocato a Ponte in Valtellina ci ha visti di nuovo vincenti 4-3.
Tre volte in vantaggio (con Samuel Lazzeri e doppietta di Simone Zini), ed altrettante volte raggiunti, a dieci minuti dal termine sigla il quarto gol Matteo Antognoli dopo una partita intensa quanto ad emozioni.
(...)

 

Approvati i verbali della seduta del 28.09.2007. Comunicato prelevamento dal fondo di riserva

    Al punto 13 e 14 - gli ultimi due - del C. C. del 20.11.2007, il Sindaco ha illustrato gli argomenti LETTURA ED APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 28.09.2007 - approvati all'unanimità - e COMUNICAZIONE PRELEVAMENTO DAL FONDO DI RISERVA - ART. 166 COMMA 2 DEL D. LGS. N. 267/2000.
 Il Sindaco ha letto i dati del prelevamento dal fondo di riserva, come approvati dalla Giunta il 31.10.2007: "Prestazioni di servizi +52.000,00 euro; Prestazioni di servizi +1.200,00 euro; Imposte e tasse +2,00 euro; Prestazioni di servizi +800,00 euro; Trasferimenti +87,36 euro".

 * * *

Approvato Regolamento per l'erogazione degli interventi economici di assistenza sociale. E' composto da 9 articoli

    Al punto 12 del C. C. del 20.11.2007 è stato illustrato dal  Vice sindaco Narciso Zini l'argomento REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI DI ASSISTENZA SOCIALE. APPROVAZIONE. La delibera in oggetto recita: "(...) PREMESSO che la legge 08 novembre 2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" dispone che i Comuni sono titolati delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale e che tali funzioni sono esercitate dai Comuni adottando sul piano territoriale gli assetti più funzionali alla gestione, alla spesa e al rapporto coi cittadini;
DATO ATTO che l'organo di rappresentanza politica è stato individuato nell'Assemblea dei Sindaci, tenuta a decidere in merito alle definizioni delle priorità progettuali sulle scelte di ordine strategico, politico e di programmazione;
RICHIAMATA la propria deliberazione n. 69 del 23.08.2005 avente ad oggetto "Legge n. 328/2000 Conferimento delega alla Comunità Montana Alta Valtellina della gestione delle attività socio-assistenziali per il periodo 2006/2010. Provvedimenti".
RICHIAMATA altresì la propria deliberazione n. 34 del 04.04.2006, esecutiva a sensi di legge, con la quale si è tra l'altro preso atto che in data 30.03.2006 è stato sottoscritto, da parte di tutti gli enti coinvolti, l'accordo di programma finalizzato all'approvazione ed esecuzione del Piano di Zona 2006/2008 per i Comuni del Distretto territoriale di Bormio, in ottemperanza alla legge 328/2000;
(...)"
(...)

 * * *

Approvato Regolamento di applicazione dell'I.S.E.E.. E' composto di dieci articoli

    Al punto 11 del C. C. del 20.11.2007 è stato illustrato dal Vice sindaco Narciso Zini l'argomento REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELL'INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) PER LE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE. APPROVAZIONE E PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI, con la delibera che recita: "(...)
PREMESSO che la legge 08. novembre 2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" dispone che i Comuni sono titolati delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale e che tali funzioni sono
esercitate dai Comuni adottando sul piano territoriale gli assetti più funzionali alla gestione, alla spesa e al rapporto coi cittadini;
DATO ATTO che l'organo di rappresentanza politica è stato individuato nell'Assemblea dei Sindaci, tenuta a decidere in merito alle definizioni delle priorità progettuali sulle scelte di ordine strategico, politico e di programmazione;
RICHIAMATA la propria deliberazione n. 69 del 23.08.2005 avente ad oggetto "Legge n. 328/2000 Conferimento delega alla Comunità Montana Alta Valtellina della gestione delle attività socio-assistenziali per il periodo 2006/2010. Provvedimenti".
RICHIAMATA altresì la propria deliberazione n. 34 del 04.04.2006, esecutiva a sensi di legge, con la quale si è tra l'altro preso atto che in data 30.03.2006 è stato sottoscritto, da parte di tutti gli enti coinvolti, l'accordo di programma finalizzato all'approvazione ed esecuzione del Piano di Zona 2006/2008 per i Comuni del Distretto territoriale di Bormio, in ottemperanza alla legge 328/2000;
ATTESO che al fine di uniformare l'applicazione della normativa inerente all'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) in relazione all'individuazione delle condizioni economiche richieste per l'accesso alle prestazioni o ai servizi comunali agevolati su tutto il territorio distrettuale, l'Ufficio di Piano ha elaborato un regolamento unico esaminato e condiviso nell'Assemblea dei Sindaci riunitasi nella seduta del 27 settembre c. a.
(...)";
(...)

 * * *

Approvata delocalizzazione del distributore SHELL. Il trasferimento da via Dala Gésa a via Ràsia

    Al punto 10 del C. C. del 20.11.2007 è stato esaminato l'argomento APPROVAZIONE DEFINITIVA DEL PROGETTO DI DELOCALIZZAZIONE IN VIA RASIA IN FREGIO ALL'ESISTENTE IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI ALL'INSEGNA "SHELL", SU TERRENO CONTRADDISTINTO CATASTALMENTE CON I MAPP. N° 212 E 610 DEL FG. 20, DEL DEPOSITO DI OLII MINERALI ATTUALMENTE UBICATO IN VIA DALA GÉSA, IN VARIANTE AL PIANO REGOLATORE GENERALE AI SENSI DELL'ART. 5 DEL D.P.R. 20 OTTOBRE 1998, N° 447 MODIFICATO DAL D.P.R. N° 440 DEL 07.12.2000, illustrato dal Sindaco: ""(...) VISTA l'istanza presentata in data 30/01/2006 Prot. nr. 2162 dal Sig. SILVESTRI Quirino in qualità di Legale Rappresentante e Amministratore Unico della Soc. "Global S.r.l.", con sede a Livigno in Via dala Gésa n° 282, mediante la quale chiede la delocalizzazione dell'attuale deposito di olii minerali ubicato in Via Dala Gésa, da trasferire in Via Ràsia, sui mapp. 212-610 del fg. 20, in fregio al distributore di carburanti all'insegna Shell, composta dai seguenti elaborati, depositati agli atti: - che sono quelli che vi ho passato -
VISTA La deliberazione di Giunta Comunale n° 119 del 15.05.2006 con la quale si esprimeva parere favorevole alla delocalizzazione dell'attuale deposito di olii minerali ubicato in via Dala Gésa da trasferire in via Ràsia, sui mapp. 212-610 del fg. 20, in fregio al distributore di carburanti all'insegna Shell, dichiarando e riconoscendo la particolare rilevanza dell'intervento;
CONSIDERATO che il procedimento di cui all'art. 5 del succitato D.P.R. 447/98 prevede, nel caso in cui il progetto comporti la variazione degli strumenti urbanistici, la convocazione di una Conferenza di Servizi disciplinata dall'art. 14 della legge 07/08/1990 n° 241 così come modificata dall'art. 17 della Legge 15/05/1997 n° 127 e successive modifiche ed integrazioni;    che l'Ufficio Tecnico Comunale ha provveduto, nella fattispecie, a convocare la Conferenza di Servizi  tra gli Enti preposti alla tutela dei vincoli gravanti sulla zona oggetto d'intervento, nella giornata del 10.05.2007; ha rispettato la normativa in materia ed ha redatto il relativo verbale in data 14.05.2007;    che con verbale in data 07.08.2007, allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale, la Conferenza di Servizi si chiude accogliendo l'istanza che comporta la variante al Piano Regolatore Generale nella misura di cui alla già citata delibera di Giunta Municipale n° 119 del 15.05.2006;
(...)".
(...)

 * * *

 Approvato il nuovo Piano di Emergenza Comunale. E composto da 117 pagine

     Al punto 9 del C. C. C. del 20.11.2007 si è discusso di: NUOVO PIANO DI EMERGENZA COMUNALE. APPROVAZIONE, illustrato dal Sindaco che ha letto la bozza di delibera: "(...) PREMESSO CHE
- la legge 24 febbraio 1992, n° 225, istitutiva del Servizio Nazionale di Protezione Civile, assegna al Comune di Livigno la possibilità di dotarsi di una struttura di protezione civile;
- D. Lgs. 112/98 conferisce al Comune funzioni relative alla predisposizione dei piani comunali e/o intercomunali di emergenza;
VISTO CHE con deliberazione del Consiglio Comunale n° 15 del 27.03.2002, è stato approvato il "Piano di Emergenza Comunale";
CONSIDERATO CHE nel corso degli anni sono intervenute importanti modifiche normative sia a livello nazionale che regionale e che lo stesso territorio comunale, nel periodo intercorso dall'approvazione del Piano ad oggi, ha subito delle importanti trasformazioni;
VISTA, in particolare la nuova disciplina dettata con Legge Regionale 22.05.2004, n° 16 "Testo unico delle disposizioni regionali in materia di protezione civile" che all'art. 2 stabilisce quanto segue: comma 1: al verificarsi di una situazione di emergenza nell'ambito del territorio comunale, il Sindaco assume la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari, anche avvalendosi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e delle organizzazioni di volontariato operanti a livello comunale o intercomunale, dandone immediata comunicazione alla Provincia e alla Regione. comma 2, punto a) i comuni: si dotano, di una struttura di protezione civile, coordinata dal Sindaco (...) comma 2, punto b) curano la predisposizione dei piani comunali di emergenza, (...)
VISTA la determinazione del Responsabile del Servizio Sicurezza n° 526 del 20.07.2005, con cui il dott. Stefano Castagnetti veniva incaricato di provvedere all'aggiornamento e alla revisione del Piano di Emergenza Comunale;
CONSIDERATO CHE il dott. Stefano Castagnetti, in collaborazione con il Responsabile del Servizio Sicurezza ed il personale dell'Ufficio Tecnico Comunale, sentiti i rappresentanti dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Frontiera, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Croce Rossa Italiana, Volontariato di Protezione Civile e Radioamatori, ha provveduto a revisionare e ad aggiornare il Piano vigente, adeguandolo alla disciplina sopra citata, in conformità con le linee guida emanate dal Dipartimento della Protezione Civile (cfr. "Metodo Augustus") e dalla Regione Lombardia, attraverso la D.G.R. 21.02.2003 n° 12200, con la quale è stata aggiornata la "Direttiva Regionale per la Pianificazione di emergenza degli Enti Locali";
(...);"
(...)

 * * *

Ceduto in proprietà terreno comunale. Riguarda la zona Téa da Saròch

    Al punto 8 del C. C. del 20.11.2007 è stato esaminato l'argomento RICHIESTA DI ACQUISTO TERRENO DI PROPRIETÀ COMUNALE DA PARTE DEL SIG. BORMOLINI REMO, illustrato dal Sindaco che ha letto la proposta di delibera: ""(...) Richiamata la propria deliberazione n. 74 del 30.08.2007, con la quale si è disposto, tra l'altro, la revoca, per le motivazioni ivi espresse, delle deliberazioni consiliari n. 53 del 19.05.1999, n. 18 del 15.02.2001 e n. 79 del 16.10.2001, dettanti i criteri per l'accoglimento delle istanze tendenti ad ottenere porzioni di terreni di proprietà comunale circostanti fabbricati;
Rilevato che il Consiglio Comunale con l'adozione delle sopra citata deliberazione n. 74/2007 ha ritenuto non dover procedere all'assunzione di un nuovo atto fondamentale, di modo che ogni singola istanza intesa ad ottenere la cessione in proprietà di sifatte porzioni di aree comunali potrà essere, di volta in volta, indirizzata al Consiglio Comunale nella sua qualità di organo competente a decidere (anche ai sensi dell'art. 14, lett.
j) del vigente Statuto Comunale) in ordine alle alienazioni immobiliari;
Dato atto che il Sig. Bormolini Remo ha presentato con nota acclarata al protocollo generale dell'Ente al n. 20277 del 27.11.2000 istanza intesa ad ottenere la concessione in diritto di superficie di porzione di terreno di proprietà comunale, facente parte del maggior corpo di Fg. 37 Mappale 36, circostante il fabbricato di proprietà del medesimo individuato al Fg. 37 mappale 11;
Rilevato che il Comune di Livigno non ha evaso la richiesta pervenuta in quanto l'interessato non ha prodotto la documentazione richiesta con nota
prot. 1412 del 23.01.2001;
Vista ora la richiesta presentata dal Sig. Bormolini, acclarata al protocollo generale del Comune di Livigno al n. 23240 del 29/10/2007, con la quale il medesimo chiede di acquisire in piena proprietà, in luogo del diritto di superficie, la porzione di terreno comunale adiacente al sedime del fabbricato come meglio evidenziata nella tavola grafica allegata;
Rilevato che l'area richiesta circostante il fabbricato in parola:
- non supera i 5 mt. di larghezza;
- risulta a ovest del fabbricato gravata da servitù di uso civico (sentiero sterrato);
- non risulta, all'attualità, interessata da interventi programmati da questa Amministrazione;
- non risulta, da accertamenti effettuati dai competenti uffici comunali, interessata da istanze di condono e/o sanatorie inerenti manufatti e/o opere abusivamente realizzate;
Ritenuto conseguentemente potersi disporre per l'accoglimento della richiesta e contestualmente stabilire che la cessione avvenga ai seguenti patti e condizioni:    oggetto: cessione in piena proprietà al Sig. Bormolini Remo di porzione di terreno di proprietà comunale facente parte del maggior corpo di Fg. 37 mappale 36, e circostante il fabbricato di sua proprietà, per una larghezza di seguito descritta:
- lato nord: non superiore a mt. 5,00
- lato ovest: non superiore a mt. 1,50 (al fine di non interferire con la servitù di uso civico)
- lato sud: non superiore a mt. 5,00
- lato est: non superiore a mt. 1,50 (e comunque fino alla linea di delimitazione tra il Fg. 37 e il Fg. 39 mappale 146) corrispettivo: da determinare a mezzo di specifica perizia giurata, da predisporre a cura del Comune; altre condizioni: tutte le spese derivanti (perizia, frazionamento), spese e diritti per formazione, registrazione, trascrizione e voltura dell'atto, ovvero spese notarili) nessuna esclusa, a carico del richiedente. (...)".
   
(...) Diciamo che questo è il primo atto di cessione dopo - a parte la discussione in premessa della mozione che avete fatto -, ma, anche a seguito della deliberazione 74  che siamo andati a revocare  con le altre per le motivazioni che abbiamo detto prima, andiamo ad alienare e quindi a vendere a Bormolini Remo questo terreno circostante il fabbricato con le limitazioni dei 5 metri come era stato previsto. E abbiamo ulteriori limitazioni sia sul lato ovest che sul lato est, dovute: una per mantenere un passaggio di almeno tre metri tra i due fabbricati, perché a monte di questo fabbricato ce n'è un altro; e  invece a est va a confine con una proprietà privata, che misura 1,50  mt. da un lato del fabbricato  e 0,50 cm. dall'altro. La perizia poi verrà, appunto il valore verrà determinato a mezzo di specifica perizia giurata da predisporre (da parte)  del Comune. E diciamo che è il primo atto, che diventerà poi atto che ritengo di indirizzo e fondamentale: perché determina dei criteri, anche se sappiamo benissimo che non possiamo e non abbiamo fatto appunto una delibera di indirizzo in quanto poteva essere in conflitto con i rappresentati del Consiglio Comunale. Questa però di fatto dice già che più di 5 mt. non li concede, salava i diritti eccetera; e che, diciamo così,  non ci siano su questo terreno che si va a cedere dei manufatti abusivi realizzati abusivamente. E, quindi, queste sono un po' le condizioni che avete richiamato nella vostra mozione all'inizio Consiglio".

    Lino Castellani: "Beh, non proprio: alcune".

    Sindaco: "Fammi un esempio".

    Lino Castellani: "Mi spiego meglio. Noi chiedevamo: '(...)  che i terreni circostanti le baite o gli edifici rurali su cui insiste la domanda di cessione in proprietà o in diritto di superficie temporanea siano liberi da vincoli e gravami di sorta; (...)".
Qui, dove li abbiamo verificati questi vincoli? Cioè sul posto piuttosto che sulla carta? (...)  C'è una documentazione fotografica a sostegno o a supporto di questa cosa?".

    Sindaco: "E' stata fatta? (rivolto a Gianvittorio Bormolini)".

    Gianvittorio Bormolini: "Ne è stata fatta qualcheduna".

    Lino Castellani: "Perché diciamo (anche): "(...) che vengano rispettati eventuali passaggi e/o diritti di passo pubblici e privati; (...)".
Quindi, se c'è un qualcosa, lo vedi sul posto. Perché, così a occhio, mi viene in mente che i percorsi sono due: dove passa la 'Pedaléda', e non è questo segnato sulla cartina (perché) è sopra. E qui bisogna vedere se c'è dentro o se è fuori".
(...)

* * *

Modificato il regolamento per la tassa sui rifiuti. Previsto comma per garage, autorimesse e boxes

    Al punto 7 del C. C. del 20.11.2007 è stato discusso l'argomento REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI. MODIFICA, illustrato dal Sindaco che ha letto la proposta di delibera: "(...) RICHIAMATO l'art. 52 del D. Lgs. 15.12.1997, nr. 446, con il quale è data facoltà ai Comuni di disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, per la parte non riservata da detto articolo alla legge statale;
VISTA la legge nr. 212 del 27.07.2000 in tema di "Disposizioni in materia di statuto dei diritti  del contribuente";
VISTO il vigente regolamento comunale per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni, come da ultimo approvato con propria precedente deliberazione n. 2 del 26.02.1996 e successive modifiche e integrazioni;
ATTESO che attualmente le autorimesse industriali sono comprese nella categoria nr. 19 (magazzini) mentre i garages e le autorimesse private seguono la tassazione del bene principale;
RILEVATO che in rapporto alla precipua attività operativa ed alla diversa attitudine alla produzione di rifiuti, alle autorimesse, ai box e ai garages deve essere attribuita una autonoma categoria impositiva ai fini della TA.R.S.U., al fine di uniformare la tariffa, scindendola da quella riferita all'eventuale attività principale;
RITENUTO opportuno procedere alla modifica dell'art. 8 del vigente Regolamento Comunale, mediante l'aggiunta della nuova categoria che raggruppa sia le autorimesse di carattere industriale e sia le autorimesse ed i garages delle abitazioni e degli esercizi ricettivi, con espressa esclusione dei magazzini e locali di deposito di qualsiasi natura;
PRESO ATTO che la Commissione Consiliare Permanente ha rilasciato formale parere conservato agli atti; (....) DELIBERA
MODIFICARE l'art. 8 - comma 2 - del vigente regolamento comunale per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, mediante l'aggiunta della categoria nr. 24, nei termini come di seguito esposti: art. 8 - comma 2 n. 24 - AUTORIMESSE, GARAGES E BOXES - con la medesima, diciamo così, parametro delle abitazioni e quindi : PROD. Kg/mq= 5,50 prod. gg./utenza 1,36; (...)". V
a così ad aggiungere un ulteriore categoria rispetto invece a quello che erano i magazzini: questo per permettere a chi ha un'attività anche industriale, (con) una parte (che) viene utilizzata a magazzino e una parte viene utilizzata come autorimessa, possa scindere le due, e non come succede oggi che deve dichiarare tutto come magazzino. Quindi, prima non era previsto, perché, comunque, i garages e i box venivano dichiarati assieme all'abitazione nella stessa categoria; invece oggi verranno dichiarati in modo autonomo con la categoria n. 24".

    Lino Castellani: "Però la tariffazione è la stessa".

   Sindaco: "Sì. Però è diversa da quella del magazzino. Se tu vedi la tariffa di magazzino, la 19 magazzino, laboratorio artigianale abbiamo 8 Kg mq e 5,18 prod. gg./utenza. Quindi rimane quella per quelli che sono laboratori e magazzini. Mentre per la parte che viene utilizzata solo come autorimessa si applica quella di autorimessa".
(...)

 * * *

 Modificato il Regolamento per applicare i Diritti Speciali. Considerati introdotti dall'estero tutti i prodotti non provenienti dall'Italia

    Al punto 6 del C. C. del 20/11/2007 l'oggetto era REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEI DIRITTI SPECIALI. MODIFICA, illustrato dall'assessore Damiano Bormolini: "E' una modifica all'art 5, sulla disciplina generale dove si va a modificare - più che a modificare si va a re introdurre quello che era stato modificato nel 2005, con la specifica del discorso di Paese estero dove si dice: "(...) 1. E' soggetta al pagamento dei diritti speciali dovuti a questo Ente a norma dell'art. 2 della L. 1° novembre 1973, nr. 762, l'introduzione nel Comune di Livigno dei seguenti generi:
° benzina, petrolio, gasolio e residui, lubrificanti, tabacchi lavorati
° se introdotti dall'estero* : liquori ed acquaviti, articoli sportivi, profumi e prodotti di bellezza, apparecchi fotografici, apparecchi radio - televisivi, pelliccerie, pelletterie ed articoli di abbigliamento (...)".
Sostanzialmente si va ad integrare e a specificare questo "dall'estero" dove, a seguito di una richiesta  di interpretazione al Ministero delle Finanze e, conseguentemente, anche da parte della Agenzia delle Dogane, è stato diciamo così fatta una specifica sulla Legge 762 dove c'era una disquisizione sul discorso di estero: se, con l'entrata in vigore della Comunità Europea, si riteneva estero anche i Paesi come Germania, facenti parte della Comunità Europea o meno.Nel 2005, un'interpretazione da parte dell'Associazione Commercianti, ritenevano che i Paesi Europei non fossero più da ritenersi esteri doganalmente. Questa primavera è stata fatta una richiesta di chiarimento al Ministero delle Finanze il quale, di conseguenza, ha fatto una richiesta di parere all'Agenzia delle Dogane, dove si specificava che, per quanto riguardava Livigno, (per) i generi introdotti dall'estero (i Diritti Speciali) rimanevano: anche i Paesi della Comunità Europea erano ritenuti per Livigno Paesi esteri. Sostanzialmente la modifica è in questi termini".

    Sindaco: "Osservazioni?".

     Lino Castellani: "No. Ho sentito il commento del presidente dell'Associazione Commercianti, che non è esattamente in questo senso".

    Damiano Bormolini: "Io non ho sentito".

    Lino Castellani: "Ma, visto che abbiamo anche un rappresentante dell'Associazione Commercianti, magari... Ermano, ci dijiasc?".

     Ermanno Zini: "Mah, una delle motivazioni che porta questo indicazione di questo Regolamento è solo , è data da... Si era pensato, inizialmente, che il territorio europeo, dopo l'ampliamento dello spazio economico all'Europa, non fosse più in vigore questo articolo che parlava di esenzione di diritti alla merce proveniente dallo Stato italiano. Essendo appunto ampliato lo spazio economico, e giustamente il ragionamento era stato fatto che lo spazio economico era intesa l'Europa. Successivamente, avendo chiesto questo parere appunto al Ministero delle Finanze e alle Dogane, è arrivata questa risposta che, effettivamente, ci ha un po' spiazzato anche a noi: io commerciante per primo, perché mi trovo anch'io come altri nelle condizioni di dover pagare dei Diritti Speciali  - di dover ripagare i Diritti Speciali  - ai quali, da ragionamento pensiamo che non dobbiamo pagarli. Però l'interpretazione che hanno dato in questo momento è quella lì. E  noi, in questo momento, dobbiamo adeguarci  a questa interpretazione, che è l'unica che abbiamo".

    Lino Castellani: "Ma qui che cosa succede per i prodotti già introdotti e già commercializzati? Perché, in sostanza, la cosa non è di oggi: è antecedente. Poi c'era stata una comunicazione all'Ufficio Commercio che diceva di quantificare le merci introdotte  negli anni...., dell'Ufficio Tributi di quantificare le merci introdotte negli esercizi precedenti, eccetera? Cosa farà, di fatto, il Comune?".
(...)

 * * *

Approvato lo Statuto dell'A.P.T. Livigno S.r.l.. E' composto di 48 articoli

    Al punto 5 del C. C. del 20.11.2008 è stato esaminato e discusso l'argomento AZIENDA DI PROMOZIONE E SVILUPPO TURISTICO DI LIVIGNO SRL. APPROVAZIONE NUOVO STATUTO SOCIALE, presentato dall'Assessore Damiano Bormolini: "Si procede all'approvazione del nuovo Statuto sociale, previsto anche per legge.
PREMESSO che con deliberazione consiliare n. 3 del 16.01.2001, esecutiva ai sensi di legge, è stato approvato, quale atto unilaterale, la trasformazione in S.r.l. a partecipazione pubblica maggioritaria ex art. 113, c. 1, let "e", del D. Lgs. 18.08.2000 n. 267, con le procedure semplificate indicate nello stesso Testo unico all'art. 115, dell'azienda speciale semplice denominata "Azienda di Promozione e Sviluppo Turistico di Livigno", con contestuale approvazione dello Statuto sociale e dell'Atto costitutivo di contratto di servizio;
VISTO il Decreto Legge 30/09/2003 n. 269, convertito nella Legge 24/11/2003 n. 326, inerente la riformulazione dell'art. 113 del D. Lgs. 267/2000 (T.U.EE.LL.);
RILEVATO che la nuova struttura dell'art. 113 del D. Lgs. 267/2000 (T.U.EE.LL.), al 5° comma, prevede l'erogazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica secondo discipline di settore e nel rispetto della normativa dell'Unione Europea e inoltre statuisce il conferimento da parte dell'Ente pubblico della titolarità del servizio a tre tipologie di imprese:
1. società a capitale interamente pubblico dove l'Ente o gli Enti esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e la società realizzi la parte più importante della propria attività con l'Ente/Enti che la controllano (affidamento in house);
2. società miste nelle quali il socio privato viene scelto attraverso l'espletamento di gara con procedura ad evidenza pubblica;
3. società di capitali individuate attraverso l'espletamento di gara con procedura ad evidenza pubblica;
PRESO ATTO che:
- dal 1° gennaio 2004 è entrato in vigore il D. Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 che riforma integralmente la disciplina contenuta nel Codice Civile in materia societaria;
- la riforma trova i suoi principi inspiratori nella Legge Delega n. 366/2003 che per la S.r.l. prevedeva
* Un autonomo ed organico complesso di norme
* La centralità e la rilevanza della figura del socio e dei rapporti contrattuali tra i soci
* Un ampia autonomia statutaria
* Libertà di forme organizzative (amministrazione e funzionamento)
- era previsto un periodo "transitorio", fino al 30.09.2004, per adeguare lo Statuto delle società già esistenti al 01.01.2004;
- in ogni caso dal 01.10.2004, per giurisprudenza unanime, vi è l'automatica disapplicazione delle vecchie norme statutarie in contrasto con la nuova disciplina;
VISTO l'art. 1, c. 729, 2° e 3° cpv Legge Finanziaria 2007 e il DPCM 26.06.2007 relativo alla "Determinazione dell'importo di capitale delle società partecipate dagli enti locali ai fini dell'individuazione del numero massimo dei componenti del consiglio di amministrazione" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 182 del 07.08.2007, il quale dispone che le società, entro tre mesi dell'entrata in vigore del decreto, adeguino i propri statuti e gli eventuali patti para sociali;
ATTESO che, ai sensi della normativa vigente, in data 12.03.2007 è stato sottoscritto dalle parti il contratto di servizio, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 6 del 01.03.2007;
RITENUTO conseguentemente, per i suddetti motivi, necessario sotto il profilo sistematico novellare l'intero statuto sociale dell'Azienda di Promozione e Sviluppo Turistico di Livigno srl, approvato con deliberazione consiliare n. 3 del 16.01.2001, spostando altresì la durata della società dal 31.12.2030 al 31.12.2060 e mantenendo gli originari servizi pubblici locali ricompresi nell'oggetto sociale; (...)"
Sostanzialmente, le modifiche sono per quanto riguardano, l'adeguamento appunto di diritto societario; e l'adeguamento al  numero massimo degli amministratori della società, che è individuato da uno a tre componenti, rispetto al precedente che era fino a sette componenti. Oltre a quello, il riconoscimento della società in house, questo per far sì di rendere attuativo quello che era già stato previsto anche col contratto di servizio: per l'affidamento diretto di alcuni servizi da parte del Comune alla società".
(...)

* * *

Deliberata variazione di assestamento al bilancio 2007. Applicati 213.000 euro di avanzo di amministrazione

     Il punto 4 del C. C. del 20.11.2007, VARIAZIONE DI ASSESTAMENTO GENERALE AL BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2007 E AL BILANCIO PLURIENNALE 2007-2009 - ART. 175, COMMA 8, D. LGS. N. 267/2000, è stato illustrato dal Sindaco: "Ecco, qui, per maggior chiarezza, abbiamo realizzato quegli allegati che avevamo già visto in Commissione Consiliare, che sono molto più facili, diciamo così, da leggere.
Se siete d'accordo, partiamo dalle
"(...) MAGGIORI ENTRATE
Riepilogo un attimo la situazione dell'AVANZO
Avanzo non vincolato    1.698.406,47
Applicato    646.244,44 con la delibera di Consiglio del 21.06.2007
Applicati    801.698,58 il 28.09.2007
, e andiamo adesso ad
Applicare    213.000,00 euro
Restano    37.463,45

MAGGIORI ENTRATE
descrizione    importo
Avanzo applicato    213.000,00
MAGGIORI ENTRATE CORRENTI
Imposta pubblicità    +6.000,00
Diritti Speciali    +380.000,00
, poi qui alla fine abbiamo lo schema delle entrate dei Diritti Speciali per spiegare da cosa viene questa ipotesi appunto (...) perché abbiamo introitato questi 380.000 in più
Contributi della Regione per finalità diverse (trasporto scolastico) +12.000,00
Trasferimenti da Comunità Montana (Piano di Zona)    +2.914,57
Diritti di Segreteria su provvedimenti edilizi L. 359/'92    +4.000,00
Proventi derivanti da parcheggi    +1.008,38
Sanzioni amministrative per violazione di Regolamenti e Ordinanze comunali +4.000,00
Sanzioni amministrative per violazioni Legge 326/'03 (condoni)    +2.000,00
Proventi servizio spurgo pozzi neri    +500,00
Proventi da trasporti scolastici    +2.845,00
Servizio idrico integrato: acquedotto    +50.000,00
questo è dato da un maggior accertamento presunto a seguito della lettura certa del 31.12.2006.
Mentre nel 2006 non avevamo la lettura del 2005, quest'anno possiamo riferirci alla lettura del 31.12.2006 con una maggior precisione, e quindi abbiamo anche      (...)

Servizio idrico integrato: fognatura e depurazione    +30.000,00
Interessi attivi su depositi bancari e postali    +55.000,00
TOTALE MAGGIORI ENTRATE PARTE CORRENTE    550.267,95

MAGGIORI ENTRATE AL TITOLO IV
Proventi concessioni cimiteriali    +1.800,00
Proventi da condono edilizio    +3.000,00
TOTALE MAGGIORE ENTRATA TITOLO IV    +4.800,00
AVANZO APPLICATO    +213.000,00
TOTALE MAGGIORE ENTRATA PARTE CORRENTE    +550.267,95
TOTALE MAGGIORE ENTRATA TITOLO IV    +4.800,00
TOTALE GENERALE    +768.067,95

 MINORI ENTRATE
Sovraccanone di concessione grandi derivazioni di acque E.K.W.    -642,33
Proventi gestione discarica    -30.407,02
Proventi corsi extra scolastici (corso di nuoto non effettuato)    -4.500,00
Proventi servizi culturali diversi (corsi di lingua Biblioteca non effettuati)    -5.000,00
Proventi da parcometri (servizio non ancora attivato)    -15.000,00
Fitti reali di fondi rustici    -3.000,00
Rimborso spese per personale comandato    -19.500,00
TOTALE MINORI ENTRATE PARTE CORRENTE    -78.049,35

MINORI ENTRATE TITOLO IV e V
Alienazione di aree e concessione di diritti patrimoniali (pratiche non istruite per terreni comunali in Teòla e rustici, posticipate al 2008) -160.000,00
Mutuo realizzazione pista ciclabile Mottolino - Corta - Brùn (cambio modalità di finanziamento: con fondi propri)    -213.000,00

 TOTALE MINORI ENTRATE PARTE CORRENTE    -78.049,55
TOTALE MINORI ENTRATE TITOLO V    -213.000,00
TOTALE MINORI ENTRATE TITOLO IV e V    -373.000,00
TOTALE MINORI ENTRATE    -451.049,35
(...)".
(...)

 * * *

Discussa un altra interpellanza della minoranza. Riguarda lo "Studio bike park"

    Al punto 3 del C. C. del 29.11.2007 è stata discussa la INTERPELLANZA URGENTE PRESENTATA DAL GRUPPO DI MINORANZA "PROGETTO LIVIGNO" ­ PROTOCOLLO N. 23832 DEL 06.11.2007 ­ AVENTE AD OGGETTO: "STUDIO DI BIKE PARK NEL COMUNE DI LIVIGNO", letta dal consigliere Galli Matteo: "(...) Oggetto: interpellanza urgente circa lo Studio di "BIKE - PARK" nel Comune di Livigno.
    I sottoscritti Consiglieri Comunali chiedono delucidazioni in merito allo Studio in atto circa la definizione del Bike-Park sul territorio di Livigno.
    Più precisamente chiedono:
    ° a quale società o gruppo è stato affidato tale Studio e quale è il costo previsto per lo studio;
    ° quali realtà locali sono state coinvolte in merito;
    ° quali criteri e linee di indirizzo sono stati dati per regolamentare detto Studio, dal punto di vista ambientale, a salvaguardia delle diverse pratiche esercitate (escursionismo, trekking; mountain bike, down hill, free raid, escursioni a cavallo);
    ° quali interventi ha messo in atto questa Amministrazione a riguardo dell'utilizzo indiscriminato e dannoso di sentieri e percorsi realizzato e curati dall'A.P.T. per escursionisti e biker, ma promossi da privati come percorsi di down hill e free raid (da noi già segnalato nell'interpellanza del 20 ottobre 2006) e come da fotografie allegate;
    Siamo certi di interpretare le domande e il pensiero di molti residenti che vedono con preoccupazione la leggerezza e la facilità con cui si consente lo sfruttamento e la deturpazione del territorio, nonché il permissivismo verso chi persegue i propri interessi a danno dei beni pubblici.
    Altresì, raccogliamo il disagio e la critica di molti turisti che amano l'escursionismo e il trekking ma si vedono spesso intralciati e messi in pericolo da "scorrazzamenti" vari.
   Restiamo in attesa di una Vostra urgente ed esaustiva risposta in Consiglio Comunale.
Ringraziando per l'attenzione si porgono doverosi ossequi.
I Consiglieri proponenti: Francesco Galli, Lino Castellani, Maria Barbara Silvestri, Matteo Galli, Bernardo Bormolini"

    Sindaco: "Volete proiettare?".

    Galli Matteo: "No, è solo sull'ultimo punto".

    Sindaco: "Allora, per quanto riguarda lo studio l'unica... diciamo, l'unica cosa che è stata fatta, è stato fatto un sopralluogo da questa società che si è proposta per redigere un'eventuale studio che non è... Diciamo così (che)  lo studio non è su un Bike Park nel territorio di Livigno: è quello che si può fare sul territorio di Livigno, dai Bike Park e altre offerte che possono essere fatte con la mountain bike. Non è ancora partito perché ci sono stati dei... si pensava di partire verso fine settembre. E non è ancora stato affidato niente perché stiamo verificando anche quella che può essere, diciamo così, la tempistica degli incontri. Perché è previsto fare un incontro ­ uno preliminare è già stato fatto ­ con le società che gestiscono gli impianti per capire che disponibilità c'è da parte loro poi a recepire un eventuale studio del genere. C'è poi la volontà, prima di procedere, diciamo così, ad una definizione dello studio di fare degli incontri con le guide, con i maestri di mountain bike e diciamo tutte quelle realtà che possono essere interessate allo studio. Però, ad oggi, non è ancora stato affidato e quindi non è partita, diciamo così, la procedura. L¹idea però è quella di andare in quel senso e quindi: guardare prima il territorio, vedere cosa propongono i progettisti, confrontarci con quelle che sono le realtà che ho detto adesso (guide, scuole ecc.), e poi arrivare così alla definizione di un progetto che poi serva per pianificare gli interventi. Però ad oggi non è ancora...".

    Galli Matteo: "E' ancora tutto in fase di definizione".

* * *

INTERPELLANZA SUL RIN DALA MADONINA E TAGLIEDE

    Al punto 2 del C. C; del 29.11.2007 è stata esaminata la INTERPELLANZA URGENTE DA PARTE DELLA MINORANZA PRESENTATA DAL GRUPPO DI MINORANZA "PROGETTO LIVIGNO" ­ PROTOCOLLO N. 22613 DEL 22.10.2007 ­ AVENTE AD OGGETTO: "NUOVO IMPIANTO DI RISALITA TAGLIEDE ­ LAVORI RIN DALA MADONINA", letta dal consigliere Castellani Lino:
"Oggetto: interpellanza urgente "nuovo impianto di risalita Tagliede" - "lavori rin dala Madonina"
    i sottoscritti consiglieri comunali: in merito al realizzando nuovo impianto di risalita Tagliede chiedono
    ° che in Consiglio Comunale si aggiornino i Consiglieri Comunali ed i Cittadini in merito allo stato di fatto dell'opera e alla relazione geologica già richiesta;
in merito ai lavori di sistemazione del rin dala Madonina chiedono ° che in Consiglio Comunale si informino i Consiglieri Comunali ed i Cittadini sul parere geologico richiesto; si auspica che nel prossimo Consiglio Comunale, da convocarsi con sollecitudine, si diano urgenti ed esaustive risposte in merito.
Ringraziando per l'attenzione si porgono doverosi ossequi.
I Consiglieri proponenti: Francesco Galli, Lino Castellani, Maria Barbara Silvestri, Matteo Galli, Bernardo Bormolini".

    Sindaco: "Allora dividiamo i due argomenti.
Tagliede
Avevamo richiesto tempo fa un cronoprogramma, era arrivato che là, diciamo così, spiegava un po¹ quelle che erano le intenzioni della società. Adesso probabilmente ne chiederemo un altro perché, secondo noi, non riusciranno a completare tutto quello che era stato previsto nel cronoprogramma che ci era stato dato il mese di luglio se non sbaglio, giugno o luglio. Comunque ad oggi i lavori, io ho sentito la progettazione - chi ha realizzato la progettazione e chi sta seguendo i lavori -, l'intenzione della società è quella di finire i muri perimetrali, sono muri di 6,50 metri e 9,50 metri, se non sbaglio, che fanno la prima scatola. Per poi proseguire e fare dei gradoni e finire la scatola anche in altezza. E' previsto di sistemare tutto il materiale, anche quello accumulato, quello di quei due mucchi che vediamo sulla destra che è materiale, terra vergine, che viene messa sopra la sistemazione che è stata fatta adesso. L'impianto tecnico in sé è a buon punto e abbastanza avanti. Prima comunque della chiusura del cantiere abbiamo chiesto, appunto, al progettista e alla società, di farci avere una perizia di chiusura geologica da parte del loro geologo che ci garantisca sulla primavera, cioè che quello che è stato fatto adesso non comporti poi problemi col disgelo e con le acque di primavera. Quindi questo sarà quello che ci verrà dato alla fine dei lavori. So che comunque i lavori stanno ancora andando avanti, ci sono ancora dei getti di calcestruzzo: perché questi muri non sono ancora finiti. E io penso che fino a fine novembre, il 10 di dicembre, sicuramente lavoreranno ancora nella stazione di valle. Questo è quello che ci è stato riferito dalla società e, diciamo così, la relazione geologica conclusiva ci verrà data a chiusura dei lavori edilizi, quando avranno anche spianato il materiale: perché io ho richiesto espressamente che non vengano lasciati accumuli che potrebbero essere pericolosi nel periodo primaverile. Questa è la situazione ad oggi".

Castellani Lino: "Ma la volta scorsa, anzi per la verità il penultimo Consiglio comunale, oltre al cronoprogramma che avevate richiesto, si era richiesto anche di effettuare, di esprimere un parere da parte del geologo di parte e qui si diceva: "Verrà fatto ogni due giorni". Poi, nell'ultimo Consiglio comunale, avevano chiesto copia di questi... copia... avevano chiesto se erano stati acquisiti agli atti anche il parere del geologo di parte. La risposta era stata "No, noi li abbiamo richiesti, sappiamo che li fanno, ce li hanno loro. Però li chiederemo". Adesso la...".

* * *

Il Consiglio Comunale si è riunito il 20.11.2007. Esaminati e discussi 15 punti all'O.d.G. 

    Il 20.11.2007 si è riunito il Consiglio Comunale per esaminare, discutere e deliberare su 15 punti inseriti all'Ordine del Giorno, di cui due inseriti dopo la convocazione del Consiglio stesso. Alla seduta, iniziata poco dopo le 15°° e conclusa due ore più tardi, figuravano assenti i consiglieri Stefano Galli, per la maggioranza; Franz Galli e Baby Silvestri per la minoranza.
Ad inizio seduta è intervenuto il consigliere di minoranza Lino Castellani: "(...) Ce lo siamo già detto più volte, ma vedo che praticamente non si vede considerato, e ormai è un ritornello che ripetiamo più volte. Però.... avevamo chiesto se era possibile convocare il Consiglio Comunale una volta al mese: e lo si fa ogni due mesi. Avevamo chiesto di convocarlo di sera: ovviamente lo si fa di pomeriggio. Adesso anche le convocazioni della Commissione vengono fatte a ridosso della Commissione, quando l'art. 8 del Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale prevede almeno tre giorni liberi prima della riunione. Adesso poi mettete all'ordine del giorno punti su punti abbastanza anche corposi come oggi. Io capisco che gli uffici comunali siano oberati di lavoro, però convocare, o almeno dire che si convoca il 12, poi convocare il 13 praticamente per il 14 la Commissione, o per il 15, mi sembra un po' eccessivo per tutte le cose che ci sono all'ordine del giorno. Poi addirittura fare delle integrazioni straordinarie e urgenti come la lettura e l'approvazione dei verbali seduta consiliare del 28 di settembre, quindi di due mesi or sono; o comunicazioni di prelevamento dal fondo di riserva, ci sembra proprio, così, abbastanza fuori luogo. Quindi richiediamo di nuovo, se no ci comporteremo diversamente, di, se possibile e nel limite del possibile, convocare più frequentemente il Consiglio Comunale: in modo che i Consigli Comunali siano meno corposi. E, se possibile, convocarli nella serata, con il congruo anticipo così come previsto dal Regolamento e dallo Statuto Comunale".
   
Al primo punto è stata discussa la MOZIONE DI INDIRIZZO PRESENTATA DAL GRUPPO DI MINORANZA "PROGETTO LIVIGNO" PROTOCOLLO N. 22612 DEL 22.10.2007 illustrata dal consigliere comunale Bormolini Bernardo: "OGGETTO: MOZIONE DI INDIRIZZO
Ai sensi dell'art. 14, commi 4 e 5, del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale i sottoscritti Consiglieri propongono questa mozione di indirizzo.
PREMESSO che in data 21 giugno u.s. il Consiglio Comunale con deliberazione n. 60 si è favorevolmente espresso in merito alla cessione in proprietà invece che in diritto di superficie temporaneo delle aree di proprietà comunale circostanti i fabbricati rurali, approvando una perizia di stima all'uopo predisposta e stabilendo che i titolari del diritto di superficie temporaneo, a presentazione di apposita richiesta, possono ottenere la cessione in proprietà delle aree a suo tempo ottenute in diritto di superficie;
CONSIDERATO che il Comune di Livigno non ha alcuna necessità di cedere proprietà comunali;
PRESO ATTO che il Consiglio Comunale ha giustificato la propria scelta dando atto che con la cessione in proprietà, invece che in diritto di superficie temporaneo, "i richiedenti beneficerebbero di tutti i vantaggi che ne conseguono sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della certezza giuridica nel tempo";
CONSIDERATO INOLTRE che il C. C. del 30/08/2007 ha revocato la sua precedente deliberazione n. 60 del 21/06/2007 con ogni conseguente effetto; PRESO INOLTRE ATTO che il C. C. del 30/08/2007 ha altresì revocato le sue precedenti deliberazioni n. 53 del 19/05/1999, n. 18 del 15/02/2001 e n. 79 del 16/10/2001 con ogni conseguente effetto di lasciare ora un vuoto di indirizzo politico in merito;
ASSODATO che è comunque volontà dell'Amministrazione quella di cedere in proprietà la aree comunali circostanti i fabbricati rurali affidando di volta in volta al C. C. le valutazioni in merito;
I sottoscritti Consiglieri Comunali
PROPONGONO
che prima di procedere ad intraprendere ulteriori azioni volte a cessioni di terreni di proprietà comunale si provveda ad una valutazione:
    ° del numero di proprietari che hanno già esercitato il diritto di superficie temporaneo (fabbricati - mq di terreno) e che potrebbero essere interessati all'acquisto in proprietà;
    ° del numero di potenziali interessati all'acquisto in proprietà (fabbricati - mq terreno);
CHIEDONO che il Consiglio Comunale indichi preventivamente i criteri orientativi di valutazione di eventuali richieste di cessione in proprietà o in diritto di superficie temporanea dei terreni di proprietà comunale circostanti i fabbricati rurali, al fine di evitare discriminazioni e personalismi che lederebbero il bene comune; (...)"
(...)

 *  *  *

ASSEGNATI ALL'A.P.T. ULTERIORI 20.000 EURO

    Al 15° ed ultimo punto del C. C. del 28.09.2007 è stato esaminato l'argomento PIANO PROGRAMMA A.P.T. LIVIGNO. II INTEGRAZIONE, illustrato dall'Assessore al Turismo Damiano Bormolini: "E' la seconda integrazione, su richiesta da un progetto proposto dall'A.P.T., che è quello di un "Progetto Natale". In pratica dare maggior evidenza a quello che è il Natale a Livigno, con un progetto ben definito, con vari tipi di interventi da quello che sono gli abbellimenti su tutte le strade, al coinvolgimento di tutte le Contrade per, diciamo così, abbellire (e che) ogni Contrada si attivi per un  abbellimento della propria zona. Oltre a quello, con delle manifestazioni inerenti a quello che è il Natale con degustazioni, il 'Mercatino' e delle esibizioni anche a carattere folcloristico e musicale. L'obiettivo di questo progetto è quello di riuscire già dai primi di dicembre, rispetto a quello che è stato fino ad adesso negli anni passati, a creare un'atmosfera natalizia in tutto il paese di Livigno.
Questo per far sì che... - viste le richieste che ci sono state anche negli ultimi anni inerenti a quello che riguarda il 'Mercatino di Natale' -, si sente spesso la richiesta da parte di gruppi per venire a visitare questi 'Mercatini'. Chiaramente il 'Mercatino' però è diciamo un po' limitativo rispetto a quella che è l'atmosfera natalizia, per cui l'obiettivo dell'A.P.T. e dell'Amministrazione Comunale che si prefigge è quello di riuscire dai primi di dicembre ad avere Livigno già addobbata per il Natale, creare appunto questa atmosfera natalizia. E avere, per esempio, anche quello che è il Concorso Capanne' già dai primi di dicembre per cui dare la possibilità, oltre ad aver allestito tutto il paese, a una comunicazione ben precisa e mirata, utilizzando anche i canali che vengono utilizzati attualmente per quanto riguarda lo 'Ski Pass Free' e 'La Prima Neve' per comunicare anche la possibilità di venire a Livigno trovando appunto queste  nuove possibilità, questa nuova atmosfera natalizia.
    Ci tengo in particolar modo a questa iniziativa, considerato che uno dei primi obiettivi è proprio quello di coinvolgere la popolazione al di là di quello che sarà l'intervento dell'Amministrazione Comunale. Da precisare che, se l'allestimento lo dovesse fare tutto l'Amministrazione Comunale, probabilmente non basterebbe neanche metà del bilancio dell'Amministrazione Comunale. Collaborando e lavorando assieme con i residenti, sicuramente si riesce a dare un valore aggiunto a questa iniziativa e a migliorare quello che è il tema natalizio in paese. L'integrazione da parte del Comune all'A.P.T. sarà di 20.000 euro, così ripartiti:
" (...)  Euro 10.000    per la realizzazione della coreografia (alberi, luci e collaborazione contrade)
- Euro 7.000    per la realizzazione dei Microeventi
- Euro 3.000    per le attività di comunicazione: realizzazione di materiale promozionale (brochure, mesh) e campagna promozionale (...)".

    Oltre a questo intervento da parte dell'A.P.T. e del Comune, l'A.P.T. sicuramente chiederà anche ai commercianti e agli operatori di contribuire per aumentare la disponibilità economica per fare qualcosa in più, oltre che a una richiesta di collaborazione per quello che riguarda gli allestimenti. Sono già state fate delle riunioni con le Contrade, e sono molto contento che già anche dai capicontrada è stata presa questa iniziativa con interesse da portare avanti per adesso e anche per i prossimi anni".

    Sindaco: "Prego".

     Lino Castellani: "Va beh, che ci sia la collaborazione del paese, dovrebbe essere auspicabile. Anzi era uno dei parametri che io suggerivo di mettere fra i parametri di riferimento per il raggiungimento degli obiettivi da parte dell'A.P.T.: perché è indispensabile che cerchi e ricerchi la collaborazione dei cittadini, degli operatori e quant'altro. E questo è auspicabile. Vedo che, al punto 5, l'A.P.T. prevede: "(...) 5. BUDGET DI PREVISIONE DELL'INIZIATIVA
Il Comune di Livigno si impegna a realizzare le luminarie nelle strade e il percorso sonoro (impegno sia nella realizzazione e sia in termini economici). (...)"
Ma il Comune ha le risorse per fare queste cose?".

 * * *

Approvata acquisizione di terreni dal Comune di Bormio per 180.000 euro
Interessato il Passo Forcola, e ai due lati della strada dalle gallerie artificiali.

 

     Al punto 14 del Consiglio Comunale del 28.09.2007 si è discusso l'argomento ACQUISIZIONE AREE DI PROPRIETÀ DEL COMUNE DI BORMIO. PROVVEDIMENTI, illustrato dal Sindaco Lionello Silvestri: "(...) Sostanzialmente, come dicevo, a seguito di due richieste fatte in due tempi diversi, 2002, 2004 e 2007 dove il Comune di Livigno chiedeva del terreno al Comune di Bormio per sistemare diciamo delle situazioni pendenti quali, ad esempio, una è quella della costruzione della nuova caserma della 'Forcola'; e la costruzione delle nuove gallerie paravalanghe. Nello specifico, ad esempio, della caserma della 'Forcola' si è andati a richiedere non solo il sedime dove è stata fabbricata la nuova caserma, ma il sedime diciamo del piazzale di fronte alla caserma e quello sotto la caserma: proprio per avere la proprietà totale. E poi abbiamo chiesto ulteriori 10.000 metri, che sarebbero a partire da un po' prima della prima galleria con una distanza di tre metri per lato. Quindi,  Franz, come richiedevi l'altra sera tre metri a monte e tre metri a valle della strada per tutto il tratto fino alla 'Forcola', che sono 1.600 metri di lunghezza. Quindi quella è la...".

     Franz Galli: "1.600 metri di lunghezza partendo dalla prima galleria?".

     Sindaco: "Da un po' prima della prima galleria: dove c'è quel rìn lì".

     Franz Galli: "Tot, fìna in su somp?".

    Sindaco: "Sì, fino a su. E i totali sommano,  quindi quei 10.000 metri che sono l'ultima domanda fatta nel 2007 , e si aggiungono alle due domande 2002 e 2004, per 4.800 metri. Quindi, nella prima richiesta appunto si era pensato a questa porzione, e la seconda i 10.000 metri. E si è definito diciamo tutta la cessione, e quindi i 4.800 metri e i 10.000 di adesso, per un forfait di 180.000 euro. Quindi, ecco, la necessità era quella di poter acquisire il terreno anche per un domani, per poter proseguire con i lavori anche per l'allargamento anche solo della corsia e sede senza tutte le volte tornare a fare richiesta al Comune di Bormio".

    Franz Galli: "E pu in in gio?".

        Sindaco: "Beh, per adesso, abbiamo già iniziato con quel tratto lì. E, secondo me, essere riusciti ad avere anche i 10.000 metri perlomeno è definito tutto il pregresso che c'era, con gli allargamenti fatti ultimamente. Quindi, alla fine, si definisce di acquisire 14.800 metri a 180.000 euro".

    Franz Galli:
"Perché erano state avanzate pretese da parte di Bormio,
circa il fatto che avessimo occupato  con le gallerie?...
".
(...)