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Saggistica - Narrativa - Storia - Interviste - Poesia - Libri Fotografici

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Saggistica

Cento Proverbi di Pier Antonio Castellani

Cento proverbi
Detti e citazioni di Livigno

di Pier Antonio Castellani (pag. 49)
Disegno in copertina: Marcello Confortola
Editore: Art & Graphica (1996)
Dopo aver raccolto nel corso degli anni innumerevoli proverbi nella propria bottega di barbiere, l’autore ha deciso di dare alle stampe un libro ordinandone cento suddivisi per 15 argomenti: dal tempo atmosferico alle donne, al lavoro.
Il libro, con sovracoperta in preziosa “Carta Roma”, è dedicato a Dante Galli.

La prima pagina...

SUL TEMPO

La maggior parte dei proverbi che abbiamo raccolto riguarda il tempo, tempo in senso meteorologico.
Questa parte di ricerca ha comportato uno studio molto approfondito, poiché esistono diverse interpretazioni e motti nella cultura popolare. I proverbi "meteorologici" sono sempre attuali, e forse sono i più antichi fra quelli coniati dai Livignaschi.
E' noto e risaputo infatti che fino a pochi anni or sono Livigno era abitato quasi esclusivamente da contadini, contadini che sopravvivevano falciando una sola volta all'anno l'erba per gli ovini e bovini; contadini che coltivavano per alimentarsi le rape, la segala e quel poco che l'avara terra forniva loro.
ecco allora che, per falciare il fieno e far sì che essiccasse in modo corretto, era assolutamente indispensabile saper "interpretare" le condizioni meteorologiche correttamente: per capire la direzione del vento e sapere con matematica certezza se il giorno appresso avrebbe portato la pioggia, il vento, oppure il sole.
Una parte importante nella cultura popolare locale, come in altre culture, la riveste la luna: per pronosticare a distanza l'evolversi della situazione e comportarsi di conseguenza.

Sa 'l bàt Sagliént                           Se batte Saliente
al fè bèl temp                                 fa bel tempo
(al fè gnént)                                   (non fa niente)
Sta a significare che se il vento spira dal monte Saliente (da nord) sicuramente volgerà al bello (o se piove pioverà per poco)

Pubblicazione esaurita

 Cento nuovi proverbi di Pier Antonio Castellani

Cento nuovi proverbi
Detti e citazioni di Livigno

di Pier Antonio Castellani (pag. 45)
Disegno in copertina: Marcello Confortola
Editore: Castellani Pier Antonio (1999)
Dopo l’uscita del primo libro sui proverbi, diversi anziani e paesani ne hanno raccontati di “nuovi” all’autore, che ha così potuto dare alle stampe il secondo volume con altri cento proverbi, sempre divisi per argomento.
La prefazione è firmata dall’esperto di dialetti Don Remo Bracchi, che ha aiutato l’autore dando preziose indicazioni, come pure lo storico Ilario Silvestri.
Il libro, sempre con sovracoperta in preziosa “Carta Roma”, è dedicato a Amos Cusini appena scomparso.

La prima pagina...

SUL TEMPO

Sa ' bàt Fedarìa                                         Se batte Federia
l'é una porcarìa                                          è una porcheria
(al fè da rìar)                                              (fa da ridere)
Se il vento soffia dalla Val Federia e si dirige verso Campàcc e la Vàl (del Gallo), se cioè soffia in direzione ovest, non si sa bene che tempo farà, ma con ogni probabilità non pioverà. Oppure, in caso di pioggia, il brutto tempo durerà per poco.

Sa 'l bàt Blesécia                                       Se batte Blesaccia
prapàra la sécia                                         prepara il "secchio"
Sul libro precedente abbiamo scritto che se la pioggia giunge da Blesécia avrà breve durata il brutto tempo, mentre qui si dice il contrario.
C'è una spiegazione logica, perché in questo caso il proverbio è stato coniato da chi abita in Fedarìa ed ha il monte Blesaccia a est. E infatti è anche il vento che spira da est - oltre che da sud - che porta il brutto tempo.

Sa la végn dal Vach                                 Se viene dal Vago
la végn da matt                                        viene da matti
A conferma di quanto scritto sopra, se la pioggia arriva dal monte Vago e si dirige verso Livigno - se cioè scende da sud -, preparatevi al peggio perché sicuramente è in arrivo un brutto temporale. Esiste anche un detto simile: "Al bàt al Vach / al plòf da matt", Batte il Vago / piove da matti

pubblicazione esaurita

Cento altri proverbi di Pier Antonio Castellani

Cento altri proverbi
Detti e citazioni di Livigno

di Pier Antonio Castellani (pag. 44)
Disegno in copertina: Marcello Confortola
Editore: Castellani Pier Antonio (2000)
Con la collaborazione in particolare di Achille Cusini e, per Trepalle, di Giacinto Cantoni, l’autore è riuscito a mettere insieme altri proverbi di Livigno, inserendone cento nel terzo volume, corretti dall’esperto Don Remo Bracchi.
Sovracoperta in preziosa “Carta Roma”.

la prima pagina...

SUL TEMPO

Jobia màta,                                 Giovedì matto,
venardì tot al dì,                          venerdì tutto il giorno,
Sàbat fina a mejdì.                    sabato fino a mezzogiorno.
Sta a significare che il brutto tempo a Livigno dura al massimo due, tre giorni, o poco più. E, in effetti, è caso più unico che raro registrare una settimana ininterrotto di maltempo in valle.

Quàn ca 'l cél al fè la lana,       Quando il cielo fa la lana,
l'àqua l'é pòch lontàna.             l'acqua è poco lontana.
(T) Assimilabile al proverbio nazionale: Cielo a pecorelle / acqua a catinelle. Quando in cielo si formano delle nuvole "arricciate", che sembrano lana, presto arriva la pioggia (la neve d'inverno).

Quàn che 'l tìra la bro,                Quando spira la breva,
S'é mài mòrt de sé.                      non si è mai morti di sete.
(T) Se il venti spira da sud verso il passo Eira (vento da breva, la brezza che viene dal lago di Como), è in arrivo la pioggia, la neve d'inverno.

(T): Trepalle

Pubblicazione esaurita

Cento Proverbi della Valdidentro di Pier Antonio Castellani

Cento proverbi
Detti e citazioni della Valdidentro

di Pier Antonio Castellani (pag. 44)
Disegno in copertina: Oliviero Rocca
Editore: Castellani Pier Antonio (2000)
Dedicato agli avi di Isolaccia, l’autore si  è fatto raccontare dalla zia Margherita Romani (Ghita) i detti della Valdidentro, in particolare della frazione di Pedenosso, zona che ha dato i natali a Ghita. Anche in questo caso i proverbi sono stati corretti dall’esperto Don Remo Bracchi.

La prima pagina...

SUL CALENDARIO

Se 'l més de Feréit                            Se il mese di Febbraio
al fè moscka,                                      fa mosche,
tegnì a man                                         tenete a mano
li broscka.                                            le "pagliuzze".
(Pe) Se si registrano temperature insolitamente tiepide a febbraio, non sciupate neppure una pagliuzza di fieno, perché l'inverno sarà ancora lungo.

Marz polverént,                                  Marzo polverento,
tànta séghel e assai formént.        tanta segale e assai frumento.
(Pe) Se il mese di marzo è asciutto, si avrà un buon raccolto per quanto riguarda la segale ed il frumento-

Se 'l plòf al dì l'Ascéns,                       Se piove il giorno dell'Ascensione,
per quarànta dì se 'n sént.                 per quaranta giorni se ne sente.
Proverbio comune a diverse località. Significa che, se piove il giorno dell'Ascensione (un tempo sempre di giovedì, sul calendario attuale di domenica), lo farà spesso per tutti i quaranta giorni successivi.

Giorgiét, Marchét e Crojét                  Giorgietto, Marchetto e Crocetto
i formen un invernét.                            formano un invernetto.
A fine aprile si registrano solitamente gli ultimi freddi dell'inverno (San Giorgio è il 23 aprile, San Marco il 25, il Ritrovamento della Santa Croce il 3 maggio).

(Pe): Pedenosso

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