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Saggistica - Narrativa - Storia - Interviste - Poesia - Libri Fotografici

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Narrativa

Troppo bello per essere vero
"
Non dimenticarti mai di sorridere"

 

di Ylenia (pag. 253)
Romanzo - Volume primo
Collana: "Al Restel Nòf"

Ylenia è una ragazza che vive con la sua famiglia in un paese della Valmalenco.
E' una studentessa del liceo soci psico pedagogico di Sondrio.
"Troppo bello per essere vero" è il suo primo romanzo, scritto nell'arco di un anno nei ritagli di tempo tra gli impegni scolastici e familiari.

la prima pagina...

Capitolo 1

    Quella mattina Sandra era molto in ritardo. Aveva avuto una successione d'imprevisti, del tipo "una serie di sfortunati eventi" e per questo motivo lottava contro il tempo al fine di arrivare a un orario decente a scuola. Le lezioni cominciavano alle sette e cinquantacinque e, solitamente, Sandra alle sette e quindici era già in piedi, mentre quella mattina del diciassette maggio non le era riuscito di alzarsi: la sera precedente aveva dovuto a tutti i costi vedere "Titanic", film indubbiamente eccezionale, ma che aveva già visto tre volte e di cui aveva pure il dvd; non capiva il motivo per cui avrebbe dovuto vederlo di nuovo, ma sua madre aveva insistito per non rimanere a piangere da sola. Quindi all'una e mezza di notte, entrambe piangenti come ad un funerale, si gustavano le ultime, strazianti scene del film.
    "Questo film riesce sempre ad emozionarmi" disse la madre "anche se ormai lo conosco a memoria".
     "E non ti sei ancora stancata di tutta questa pappardella dopo cos' tanto tempo?".
     "Ma scherzi? Lo guarderei ancora per cento anni, tutti i giorni!".
      Sandra si era addormentata con questi pensieri e rifletteva sul fatto che lei non avrebbe mai fatto affogare Di Caprio, anche a costo di lasciarci la pelle. Dopo una notte turbolenta, la mattina, al suono della sveglia, proprio non era riuscita a destarsi dal sonno: solo la voce tonante della madre riuscì a svegliarla, esattamente alle ore sette e quarantotto. In un lampo balzò dal letto, come un fulmine si lavò, si vestì e si pettinò e, a proposito di fulmini e saette, fuori pioveva di brutto! Afferrò un ombrello al volo mentre la madre le raccomandava di non far tardi perché:   (...)

 

 Ancora Neve candore sopra candore di Maria Savina Molinari

Ancora Neve candore sopra candore
il mio diario

di Maria Savina Molinari (pag. 79)
Disegno in copertina: Vania Cusini
Editore: Castellani Pier Antonio (2004)
Si tratta di un diario che la Maestra, impegnata ad insegnare a San Rocco, ha compilato tra l’8 dicembre 1946 ed il 29 maggio 1947.
La prefazione è firmata da Nelda Pianta Galli, anche lei Maestra e vicina di casa, a Madonna di Tirano, dell’autore.


la prima pagina...

Livigno S. Rocco, 8 dicembre 1946

           E' bello fermare le impressioni sulla carta, specialmente trovandomi a fare scuola in questa incantevole valle di Livigno.
          Il primo breve periodo d'ottobre, soffrivo troppo la nostalgia per essere serena e contenta. Dopo un breve soggiorno a casa per malattia, sono ritornata fra i miei scolari il 14 novembre. I primi giorni sono stati ancora duri; ma poi, come per incanto è, si può dire, sparita quella terribile nostalgia che mi impediva di godere di ogni piccola cosa, di lavorare serenamente e con tranquillità. Quest'aria pura a 1870 metri mi à temprato. Sono serena, lieta, trovo gioia in ogni piccola cosa. Sento che sono cambiata intimamente e di questo devi ringraziare la Divina provvidenza sopratutto- Come si sente vicino Dio nella pace alpestre di questa valle!
Ringrazio Dio perché tutto mi aiuta. (...)

 

Errare è umano, perseverare diabolico di Pier Antonio Castellani

Errare è umano, perseverare diabolico
Racconti - Cronache Autobiografici

di Pier Antonio Castellani (pag. 87)
Disegno in copertina: Marcello Confortola
Editore: Castellani Pier Antonio (2005)
L’autore ha preparato 10 racconti ripercorrendo i suoi trascorsi giovanili, prendendo spunto da episodi di cronaca recenti per farne un paragone.

La prima pagina...

La corona d'alloro

           Quando a mezzogiorno attendo la figlia che esce dalla Scuola Secondaria (ex Medie), osservo gli alunni mentre vociando sciamano fuori allegri e spensierati dall'edificio scolastico formando dei capannelli: alcuni s'avviano verso i taxi-bus che stazionano addirittura sul piazzale della scuola, certuni si dirigono verso gli autobus arancioni parcheggiati dietro la scuola, altri scendono nel parcheggio sterrato verso le vetture dei loro genitori mentre i restanti scolari, a piedi o con le bici, s'avviano alle rispettive case che distano pochi metri da lì.
In questi frangenti c'è chi si spintona e s'azzuffa, e il livello della mia attenzione si alza quando la situazione degenera e di mezzo ci sono scolari più piccoli soverchiati dal bullo di turno.
Mi capita allora di ritornare indietro con la memoria a recuperare le mie trascorse esperienze scolastiche.

             Per raggiungere le Scuole Elementari camminavo per circa milletrecento metri, anche costretto dalle circostanze a tracciare quotidianamente la rota d'inverno ai fratelli più piccoli salendo al Molìn, visto e considerato che il sentiero in quel tratto figurava regolarmente coperto per via della bufera che spirava da Fedarìa.
Si frequentava anche di pomeriggio, ma per fortuna c'era la refezione, con Marìa a fare da cuoca e Marianna da governante e noi ragazzini che, dopo aver pranzato, ci intrattenevamo con li tortìna, usando come terreno di gioco le piastrelle del pavimento.
In seconda Elementare ho avuto come insegnante il Maestro Pedrana, che ci raccontava con passione storie incredibili di Livigno e dei suoi abitanti.
Dalla terza alla quinta ad impartir lezioni c'era il Maestro Battista (...)

Pubblicazione esaurita

Interviste

 

Finché c'è vita c'è speranza
Viaggio all'inferno e ritorno

Finchè c'è vita c'è speranza di Pier Antonio Castellani di Pier Antonio Castellani (pag. 84)
Disegno in copertina: Marcello Confortola
Editore: Castellani Pier Antonio (2006)
Si tratta dell’intervista ad un giovane di Livigno finito nel giro della droga passando dalle canne alla cocaina per poi tornare, faticosamente, alla vita normale.
Un’intervista cruda, comprendente momenti drammatici.
La presentazione è della Dott.ssa Catterina Pasqualin, Psicologa padovana facente parte dell’Osservatorio a favore dei minori dei Comuni dell’ULSS 17 della Regione Veneto ed ex Direttore dei Servizi Sociali della stessa ULSS, per la quale ha coordinato i consultori familiari, i servizi di neuropsichiatria infantile e dell’età evolutiva. Da Dirigente Scolastica, nel 2006 ha vinto due premi nazionali per la qualità della Scuola.

La prima pagina...

L'intervista
                                                                          Livigno, 14/17 Aprile 2006

Domanda: Dove sei nato?
Risposta: "A Tirano".

D.: Tuo padre è di Livigno?
R.: "Sì".

D.: Che professione svolge?
R.: "E' un operaio".

D.: Anche tua madre è di Livigno?
R.: "Sì".

D.: Lavora?
R.: "Fa la casalinga".

D.: I nonni sia da parte di papà che di mamma sono di Livigno?
R.: "Sì".

D.: I bisnonni anche?

(...)

 

L'Azalea Rosa di Giovanna Bonaccorsi

L'Azalea Rosa
Racconti Brevi

di Giovanna Bonaccorsi (pag. 51)
Disegno in copertina: Vania Cusini
Editore: Castellani Pier Antonio (2000)
La pubblicazione, dedicata ai genitori dell’autore, raccoglie 23 racconti brevi, per la maggior parte ricordi della Maestra che, tra il 1963 ed il 1983, ha insegnato a Trepalle e Livigno.

La prima pagina... 

Frammenti

Se sorrido,
guardando un bimbo che gioca,
se godo delle bellezze del Creato,
se dò un'offerta a un marocchino perché si comperi un panino,
se vedo nei miei figli la giovinezza lontana,
se mi sento leggera perché in pace con me stessa e con il mio prossimo,
se mi sveglio al mattino contenta,
dopo un bel sonno ristoratore,
se ascolto pazientemente una persona che vuol confidarsi,
se mi sforzo di non offendermi quando ricevo uno sgarbo,
se piango con quelli che piangono e gioisco con quelli che sono nella gioia,
se mi emoziono ascoltando un coro religioso
accompagnato dall'organo,
prego.
(...)

 

 

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