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Saggistica - Narrativa -
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informazioni o per acquistare i libri potete scrivere a:restel@pierantonio.com |
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Narrativa |
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L'Azalea Rosa
Racconti Brevi |
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di Giovanna
Bonaccorsi (pag. 51)
Disegno in copertina: Vania Cusini
Editore: Castellani Pier Antonio (2000)
La pubblicazione, dedicata ai genitori
dell’autore, raccoglie 23 racconti brevi,
per la maggior parte ricordi della Maestra che, tra il 1963 ed il
1983, ha insegnato a Trepalle e Livigno.
La prima pagina...
Frammenti
Se sorrido,
guardando un bimbo che gioca,
se godo delle bellezze del Creato,
se dò un'offerta a un marocchino perché si
comperi un panino,
se vedo nei miei figli la giovinezza lontana,
se mi sento leggera perché in pace con me stessa
e con il mio prossimo,
se mi sveglio al mattino contenta,
dopo un bel sonno ristoratore,
se ascolto pazientemente una persona che vuol
confidarsi,
se mi sforzo di non offendermi quando ricevo uno
sgarbo,
se piango con quelli che piangono e gioisco con
quelli che sono nella gioia,
se mi emoziono ascoltando un coro religioso
accompagnato dall'organo,
prego.
(...)
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Ancora Neve candore sopra
candore
il mio diario |
di Maria Savina
Molinari (pag. 79)
Disegno in
copertina: Vania Cusini
Editore:
Castellani Pier Antonio (2004)
Si tratta di un
diario che la Maestra, impegnata ad insegnare a San Rocco, ha
compilato tra l’8 dicembre 1946 ed il 29 maggio 1947.
La prefazione è
firmata da Nelda Pianta Galli, anche lei Maestra e vicina di
casa, a Madonna di Tirano, dell’autore.
la prima pagina...Livigno
S. Rocco, 8 dicembre 1946
E' bello fermare le impressioni sulla carta, specialmente
trovandomi a fare scuola in questa incantevole valle di Livigno.
Il primo breve periodo
d'ottobre, soffrivo troppo la nostalgia per essere serena e
contenta. Dopo un breve soggiorno a casa per malattia, sono
ritornata fra i miei scolari il 14 novembre. I primi giorni sono
stati ancora duri; ma poi, come per incanto è, si può dire,
sparita quella terribile nostalgia che mi impediva di godere di
ogni piccola cosa, di lavorare serenamente e con tranquillità.
Quest'aria pura a 1870 metri mi à temprato. Sono serena, lieta,
trovo gioia in ogni piccola cosa. Sento che sono cambiata
intimamente e di questo devi ringraziare la Divina provvidenza
sopratutto- Come si sente vicino Dio nella pace alpestre di
questa valle!
Ringrazio Dio perché tutto mi aiuta. (...)
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Errare è umano, perseverare
diabolico
Racconti - Cronache
Autobiografici |
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di Pier
Antonio Castellani (pag. 87)
Disegno in copertina: Marcello Confortola
Editore: Castellani Pier Antonio (2005)
L’autore ha preparato 10 racconti ripercorrendo i suoi trascorsi
giovanili, prendendo spunto da episodi di cronaca recenti per
farne un paragone.
La prima pagina...
La corona d'alloro
Quando a mezzogiorno attendo la figlia che esce dalal Secondaria
(ex Medie), osservo gli alunni mentre vociando sciamano fuori
allegri e spensierati dall'edificio scolastico formando dei
capannelli: alcuni s'avviano verso i taxi-bus che stazionano
addirittura sul piazzale della scuola, certuni si dirigono verso
gli autobus arancioni parcheggiati dietro la scuola, altri
scendono nel parcheggio sterrato verso le vetture dei loro
genitori mentre i restanti scolari, a piedi o con le bici,
s'avviano alle rispettive case che distano pochi metri da lì.
In questi frangenti c'è chi si spintona e s'azzuffa, e il
livello della mia attenzione si alza quando la situazione
degenera e di mezzo ci sono scolari più piccoli soverchiati dal
bullo di turno.
Mi capita allora di ritornare indietro con la memoria a
recuperare le mie trascorse esperienze scolastiche.
Per raggiungere le Scuole Elementari camminavo per circa
milletrecento metri, anche costretto dalle circostanze a
tracciare quotidianamente la rota d'inverno ai fratelli
più piccoli salendo al Molìn, visto e considerato che il
sentiero in quel tratto figurava regolarmente coperto per via
della bufera che spirava da Fedarìa.
Si frequentava anche di pomeriggio, ma per fortuna c'era la
refezione, con Marìa a fare da cuoca e Marianna da
governante e noi ragazzini che, dopo aver pranzato, ci
intrattenevamo con li tortìna, usando come terreno di
gioco le piastrelle del pavimento.
In seconda Elementare ho avuto come insegnante il Maestro
Pedrana, che ci raccontava con passione storie incredibili di
Livigno e dei suoi abitanti.
Dalla terza alla quinta ad impartir lezioni c'era il Maestro
Battista (...)
Pubblicazione esaurita
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Interviste |
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Finché c'è vita c'è speranza
Viaggio all'inferno e
ritorno |
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di Pier Antonio
Castellani (pag. 84)
Disegno in
copertina: Marcello Confortola
Editore:
Castellani Pier Antonio (2006)
Si tratta
dell’intervista ad un giovane di Livigno finito nel giro della
droga passando dalle canne alla cocaina per poi tornare,
faticosamente, alla vita normale.
Un’intervista
cruda, comprendente momenti drammatici.
La presentazione
è della Dott.ssa Catterina Pasqualin, Psicologa padovana facente
parte dell’Osservatorio a favore dei minori dei Comuni dell’ULSS
17 della Regione Veneto ed ex Direttore dei Servizi Sociali
della stessa ULSS, per la quale ha coordinato i consultori
familiari, i servizi di neuropsichiatria infantile e dell’età
evolutiva. Da Dirigente Scolastica, nel 2006 ha vinto due premi
nazionali per la qualità della Scuola.La prima
pagina...
L'intervista
Livigno, 14/17 Aprile 2006
Domanda: Dove sei nato?
Risposta: "A Tirano".
D.: Tuo padre è di Livigno?
R.: "Sì".
D.: Che professione svolge?
R.: "E' un operaio".
D.: Anche tua madre è di Livigno?
R.: "Sì".
D.: Lavora?
R.: "Fa la casalinga".
D.: I nonni sia da parte di papà che di mamma sono di
Livigno?
R.: "Sì".
D.: I bisnonni anche?
(...) |
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