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Saggistica - Narrativa - Storia - Interviste - Poesia - Libri Fotografici

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Storia

Cronache del paese bianco e dintorni di Pier Antonio Castellani

Cronache del paese bianco e dintorni
-1951-
 

Di Pier Antonio Castellani (pag. 175)
Foto in copertina: Archivio Paolo Canclini per gentil concessione Cartoleria Marazzi Silvestri.
Editore: Castellani Pier Antonio (2002)
La pubblicazione riporta le testimonianze fedeli di circa 150 testimoni oculari degli eventi accaduti durante l’inverno del 1950/1951 a Livigno, anno di eccezionali nevicate in cui, sotto una slavina, perirono sette donne.
Si tratta anche di un “quadro” della vita del paese negli anni cinquanta.
La prefazione è del Prof. Paolo Cicchini, docente delle Scuole Medie a Livigno alla fine degli anni sessanta e, successivamente, Assessore alla Cultura del Comune di Terni.

La prima pagina...

15 GENNAIO 1951
Marcànt da vedégl (Mercanti di vitelli)

Mancano pochi minuti alle quattro del mattino, e nella cucina tutta foderata in legno di cembro al pian terreno della casa di Càrlo Pedrana a Pemont da for si accende una luce, una fioca luce: quella che può spandere una lampadina da 5 watt. La padrona di casa Crisctìna da Batiscton si è destata da poco e si accinge ad attizzare il fuoco nella fornèla (1) usando un pugno di scìsciola (2), che subito s'infiammano e avviluppano i pezzi di legna secchi di larice sovrastanti.
Prepara poi versato in un pentolino mezzo litro di latte che ha prelevato dal secchiello riposto al fresco nella dispensa che si trova al piano superiore, e lo appoggia sulla piastra della cucina economica dove è già sistemata la cògoma (3) contenente il caffè lungo preparato il giorno prima con acqua e poco caffè misto ad estratto di cicoria.
Dall'armadio toglie una ciambella di pane di frumento secco, del lardo, un pezzo di formaggio e una lughénia da pàsola (4); sistema quindi il tutto sul tavolo dove pocanzi ha posto un paio di scodelle tolte dall'armadio, ed i cucchiai ed il coltello tenuti riposti nel cassetto del tavolo stesso.
Crisctìna dà un'occhiata fuori dalla finestra che guarda verso Ràsia-Lànz, e intuisce che il tempo non promette nulla di buono. Inoltre il paese è tutto ricoperto da una spessa coltre di neve, quella stagione caduta già ad ottobre e quindi in novembre in misura davvero consistente (nevicata per nevicata, ben 122 cm. sono stati misurati a Zuoz).
In casa in quel momento, oltre a mamma Crisctìna, ci sono la figlia Angialìna (30 anni), e quindi i figli maschi Crisctòfan (25), Felìce (22) ed Umbèrto (20) che a loro volta dormono in una stretta e lunga stanza attigua, detta àrcòbi, in tre letti disgiunti a una piazza e messi in fila per il lungo.
Il letto matrimoniale è mezzo vuoto dal 1945, cioè da quando il capofamiglia Càrlo è morto; e vuota è la camera di fronte, precedentemente occupata dalle altre tre figlie, tutte suore della congregazione del "Palazzolo": Marìa (29) si trova a Senigallia (AN) ad accudire i bambini di un Asilo infantile, Catarìna (...)

(1) cucina economica
(2) trucioli)
(3) bricco)
(4) salametti preparati con pari quantitativo di piccole rape secche pestate e lardo tagliuzzato a quadratini, ai quali è stato aggiunto un pizzico di carne

 

 Chi si ferma è perduto di Pier Antonio Castellani

Chi si ferma è perduto
Elio e le sue- nostre storie

di Pier Antonio Castellani (pag. 159)
Disegno in copertina: Fabio Serventi
Editore: Castellani Pier Antonio (2004)
In 103 racconti brevi le “vivaci” esperienze di un albergatore e, contemporaneamente, alcuni “flash” sulla veloce crescita turistica di Livigno.

La prima pagina...

Le origini...

       Gino, detto Fùmo, eredita il soprannome dal nonno materno Luìgi Fùm, di professione maniscalco nella fucina della "Società Anonima Bagni di Bormio".
        Non che c'entri il mestiere, perché per fùm in questo caso s'intende la fune e non il fumo che, eventualmente, potrebbe ricordare la fuliggine grigio-nera che infesta il laboratorio del maniscalco.
         Il fatto è che in Alta Valtellina, per distinguere le persone,quasi tutti hanno un soprannome, spesso appiccicato addosso alla gente anche senza un motivo particolare e magari preso in prestito da un attrezzo d'uso comune, un animale, un aggettivo. In molti casi il soprannome, leggermente storpiato, viene trasmesso al primogenito. Tornando al caso di cui sopra, in linea diretta a portare avanti il soprannome di Luìgi Fùm è la figlia Rosìna del Fùm, e dopo il di lei figlio Gino, al quale viene affibbiato appunto il nomignolo Fùmo.

         Nato il 12 dicembre del 1907, Gino - che da qui in avanti chiameremo per comodità Fùmo -, sposa il 28 dicembre del 1935 Firmina, decima degli undici figli - tutti nati vivi - di Crisctòfen del Bùsc, di Cepina, e di Angela, di Oga.

          Fùmo e Firmina si conoscono e iniziano a frequentarsi in località Fòrn nei primi Anni Trenta, quando lui lavora per la "Società Anonima Bagni di Bormio", che comprende gli Alberghi "Bagni Vecchi" e "Belvedere" (120 letti) e il Grande Albergo "Hotel Bagni Nuovi" con 250 letti e dotato di tutti i comfort: stanze con bagno, acqua calda e fredda e doccia, posta, telegrafo, telefono, messaggerie, autobus, vetture, garage, campo da tennis, campo da bocce e da crochet e attrezzi ginnici; offre anche il servizio religioso (Messe) e concerti musicali.

          Fùmo sistema le auto in garage e ne cura la manutenzione, avendo imparato il mestiere e lavorato come meccanico da Enrico a Bormio: è il garagista.

           Firmina abita da quelle parti perché il padre ha preso in affitto i terreni dei "Bagni", della località Forn e dell'alpeggio Monte Scale con il lago omonimo che si trova appena al di là delle Torri di Fraele, all'imbocco della valle omonima.
(...)

 

Poesia

 

L'eco dei grilli in festa
Poesie
 

L'eco dei grilli in festa di Silvana Zini


di Silvana Zini (pag.17)
Disegno in copertina: Willy Bien
Editore: Castellani Pier Antonio (1995)
La pubblicazione, dedicata alla figlia Giulia e raccoglie 14 poesie, impreziosite da altrettanti disegni di Willy Bien.

 

(Richiedere all'autore)

E' Rinascere di Silvana Zini

E' Rinascere
Poesie

di Silvana Zini (pag. 65)
Disegno in copertina: Willy Bien.                                             Editore: Castellani Pier Antonio (2003)
La pubblicazione, dedicata al figlio Filippo, raccoglie 30 poesie, impreziosite da altrettanti disegni di Willy Bien.
La prefazione è firmata da Osvaldo Monaci

(Richiedere all'autore)

Libri Fotografici

 

Livigno
Fotografie

libro fotografico



di Pier Antonio Castellani (pag. 29)
Editore: Carminati di Bergamo (1984)
Su richiesta della “Cartoleria La Sorgente” Pier Antonio ha dato alle stampe un libro fotografico contenente foto e cenni storici sulle tappe più importanti dell’evoluzione di Livigno: l’apertura dei primi alberghi, della strada del Foscagno d’inverno, delle prime manifestazioni sportive e folcloristiche.
Testi e foto sono dell’autore.

 

(libro esaurito)

 

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